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avvertimento. 11

poi diede alla luce1; i cenni biografici di Leone Allacci nelle Apes urbanae2, Giovan Vittorio de’ Rossi nella Pinacotheca3, di Vittorio Siri nel Mercurio4, di Lorenzo Crasso negli Elogii d'huomini letterati5, il quale cita il de’ Rossi e ristampa una poesia di Francesco Stelluti <a Galileo Galilei per lo suo telescopio>, da noi pubblicata in un altro volume6; non che qualche aneddoto che si potrebbe estrarre dai Termini di mezzo rilievo di Filippo Valori7, dal Telescopium di Girolamo Sirtori8, dall’orazione De mathematicae laudibus di Niccolò Aggiunti9, dalle Memorie del Card. Bentivoglio10, dal Discorso sopra la


  1. In appendice all’opera De locis solidis secunda divinatio geometrica in quinque libros, iniuria temporum amissos, Aristaei senioris geometrae, autore Vincentio Viviani, magni Galilaei novissimo discipulo ecc. Opus ecc. elaboratum anno 1646, impressum Florentiae ab Hippolyto Navesi anno 1673, addendis auctum et in lucem prolatum anno 1701 ecc. Florentiae, typis Regiae Celsitudinis, apud Petrum Antonium Brigonci, pag. 121-128. E di qui le pagine contenenti le iscrizioni furono estratte in edizione a parte, in un opuscolo col titolo: Grati animi monumenta Vincentii Viviani in praeceptorem Galilaeum Lynceum, Ferdinandum II et Cosmum III, MM. DD. Etruriae, et Ludovicum Magnum, Galliarum et Navarrae Regem Christianissimum, uti fuerunt conscripta Florentiae, in fronte aedium a Deo datarum, anno Salutis 1693. Florentiae, typis Regiae Celsitudinis, apud Petrum Antonium Brigonci. Il testo delle iscrizioni pubblicato dal Viviani è però diverso in alcuni luoghi da quello che si legge nei cartelloni apposti sulla casa già del Viviani in Firenze: di che vedi Antonio Favaro, Inedita Galilaeiana. (Memorie del R. Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, Vol. XXI, pag. 465-478), Venezia, tip. di G. Antonelli, 1880. Dell’autografo di queste iscrizioni, che non sappiamo dove ora si trovi, cfr. Favaro, op. e loc. cit. Vedi altresì gli appunti manoscritti, in parte autografi del Viviani, raccolti nella Busta della Biblioteca Nazionale di Firenze che è nell’Appendice ai Mss. Gal. ed è intitolata sul dorso: «Nelli Gio. Batta Clem. Filza 1, Appunti coi quali furono da lui create le prime bozze della Vita di Galileo Galilei», car. 317-345 (Iscrizioni e memorie pel Galileo nella facciata della casa de’Cartelloni). — Qualche contributo alla biografia di Galileo (però in forma affatto frammentaria) si può trarre anche dalle carte del Viviani, nella Collezione Galileiana della Biblioteca Nazionale di Firenze, che rappresentano i materiali coi quali egli andava preparando la più ampia «Vita di Galileo» che poi non dettò mai: di che cfr. Antonio Favaro, Vincenzio Viviani e la sua «Vita di Galileo» (Atti del R. Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, Tomo LXII, Par. II, pag. 683-703), Venezia, officine grafiche di C. Ferrari, 1903. Ed appunti autografi del Viviani, relativi a detti di Galileo, si hanno in diversi manoscritti: cfr. Pensieri, sentenze e motti di Galileo Galilei, raccolti dai discepoli e pubblicati da Antonio Favaro (Rivista di fisica, matematica e scienze naturali, anno VIII, num. 86, pag. 97-109), Pavia, tip. Succ. fratelli Fusi, 1907.
  2. Leonis Allatii Apes urbanae, sive De viris illustribus qui ab anno MDCXXX per totum MDCXXXII Romae adfuerunt ac typis aliquid evulgarunt. Romae, excudebat Ludovicus Grignanus, MDCXXXIII, pag. 118-119: cfr. pure pag. 68-69.
  3. Iani Nicii Erithraei Pinacotheca imaginum illustrium doctrinae vel ingenii laude virorum, qui auctore superstite diem suum obierunt. Colon. Agrippinae, apud Cornelium ab Egmond,CIƆIƆCXLIII, pag. 279-281.
  4. Del Mercurio overo Historia de’ correnti tempi di D. Vittorio Siri ecc. Tomo secondo, libro terzo. In Casale, M.DC.XXXXVII, per Christoforo della Casa, pag. 1720-1722.
  5. Elogii d’huomini letterati scritti da Lorenzo Crasso ecc. In Venetia, M.DC.LXVI, per Combi et La Noù, [Parte I], pag. 243-251.
  6. Cfr. Vol. VI, pag. 207-211.
  7. Termini di mezzo rilievo e d’intera dottrina tra gl' archi di casa Valori ecc. In Firenze, appresso Cristofano Marescotti, M.D.CIIII, pag. 12-13. Il luogo in cui parla di Galileo è stato citato da noi nel Vol. IX, pag. 7.
  8. Hieronymi Sirturi Mediolanensis Telescopium, sive Ars perficiendi novum illud Galilaei visorium instrumentum ad sydera ecc. Francofurti, typis Pauli Iacobi, impensis Lucae Iennìs, M.DC.XVIII. Vedi specialmente a pag. 27.
  9. Nicolai Adiunctii Burgensis Oratio de mathematicae laudibus, habita in florentissima Pisarum Academia cum ibidem publicam illius scientiae explicationem aggressurus foret, ecc. Romae, ex typographia Iacobi Mascardi, MDCXXVII, pag. 19-21.
  10. Memorie del Cardinale Bentivoglio, con le quali descrive la sua vita ecc. In Venetia, M.DC.XLVIII, appresso Paolo Baglioni, pag. 123. Cfr. Galileo Galilei e lo Studio di Padova per Antonio Favaro. Volume I. Firenze, Successori Le Monnier, 1883 pag. 158.