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di antonio rocco. 613

acciò eglino, all’importantissimo fatto reale aggiungendo la verità indubitata, colmi di letizia e di gioia, liberi da gli orribili orrori di morte, e nella certezza di eternità variabile, stimando sè stessi felici, ergessero a voi trofei di gloria incomparabile, immortale! Ma la cosa è del tutto diversa dal vostro dire: così non fusse! Potreste forse dire, che restando tal ora gli accidenti medesimi della cosa corrotta nella generata di novo (come l’istesso odore dell’acqua rosa che fu prima nel fiore), si argomenti l’istesso soggetto o natura. Questo è argomento d’intricata conseguenza; ed io, nel primo della Generazione, gli ho risposto a bastanza, nè voglio qui replicar altro, tanto meno quanto che voi non l’apportate. Che si abbia da far più assai a provar che la Terra non si mova circolarmente perchè è corruttibile, di quel che avrete a far voi, che con altri argomenti più difficili e non men concludenti proverete il contrario, vi dico che la corruttibilità è una delle cagioni perchè la Terra abbia naturalmente il moto retto e non il circolare, cioè, che essendo corruttibile, risguarda per opposito il suo contrario corruttivo, e l’uno e l’altro avranno moti contrarii, i quali non possono esser eccetto che retti; ma oltre di questa non mancano altre ragioni, che l’istesso Aristotile apporta nel secondo del Cielo.

7. La settima parte non è realmente obiezzione alcuna, ma un semplice ritrattarsi di quel che avete detto di sopra. Deh, Sig. Galileo, come poco fa non sapevi in qual guisa i contrarii concorrano alla generazione, nè se si trovino in natura, ma dicevi che si faccino generazioni sustanziali solo per apparenza, ed ora in un tratto queste generazioni e questi contrarii cortesemente ammettete? Dove è la stabilità delle vostre posizioni? ove l’immutabilità e sodezza della vostra dottrina? sete voi contrario e ripugnante a voi stesso? Ma veniamo all’altra parte. Dite che i cieli sarebbono corruttibili, perchè hanno per contrari i corpi corruttibili, alterabili, etc. Dove (per vita vostra) avete trovato o conosciuto mai che il corruttibile e l’incorruttibile, l’alterabile e l’inalterabile etc, siano contrarii, anzi contrariissimi? sarà forse Iddio, sommo benefattore universale e total bene dell’universo, essendo incorruttibile impassibile ed inalterabile, contrariissimo a noi? sarà l’anima nostra immortale, nemica al proprio corpo, a cui dà e conserva la vita e l’essere? l’intelligenze avranno contrarietà con i corpi che muovono? la materia con le forme? Vi dà tanto travaglio un termine con quella dizzioncella in, che ovunque ella si apponga, ivi vi sforzi a poner contrarietà? Eh che importa solo diversità che appena inferiscono contradizzione, come corruttibile, non corruttibile, etc. E secondo il vostro intendere, per questa cagione in tutti i simili a i predetti sarebbe vera contrarietà, onde il colore sarebbe contrario all’odore o al suono, perchè quello è visibile, ed invisibili questi. Non è dunque contrarietà di natura, no: altri sono i requisiti di contrarii, altri di disparati, di contradittorii e di diversi, i quali bene talvolta, per penuria di voci, per distinto guergli fra di loro proferimo l’uno con dizzione affirmativa, l’altro con negativa.