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Pagina:Le opere di Galileo Galilei VII.djvu/491


intendasi il punto A essere uno de i solstiziali, ed il diametro A P la comun sezione del coluro de’ solstizi e del piano dell’orbe magno o vogliam dire dell’eclittica, ed in esso punto A esser locato il centro del globo terrestre, l’asse del quale CAB, inclinato sopra il piano dell’orbe magno, cade nel piano del detto coluro, che passa per amendue gli assi dell’equinoziale e dell’eclittica; e per minor confusione segneremo il solo cerchio equinoziale, notandolo con questi caratteri DGEF, del quale la comun sezione col piano dell’orbe magno sia la linea DE, sì che la metà di esso equinoziale DFE rimarrà inclinata sotto il piano dell’orbe magno, e l’altra metà DGE elevata sopra. Passiamo ora a vedere se ne i tempi de gli equinozii e’ siano della medesima grandezza; e trasportando il centro della Terra nel punto I, lontano per una quarta dal punto A, intendiamo il medesimo equinoziale GEFD, la sua comun sezione con l’orbe magno DE, l’asse con la medesima inclinazione CB; ma la tangente dell’orbe magno nel punto I non sarà piú la DE, ma un’altra che la segherà ad angoli retti, e sia questa notata HIL, secondo la quale verrà ad essere