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Pagina:Le opere di Galileo Galilei VII.djvu/464


e scemino il lor moto; ma, accade che quando l’una delle sue estremità si trova avere, in virtù del componimento de i due moti diurno ed annuo, ritardata grandemente la sua velocità, l’altra estremità si ritrovi ancora affetta e congiunta con moto velocissimo: il che, per più facile intelligenza, dichiareremo

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ripigliando la figura pur ora disegnata. Nella quale se intenderemo un tratto di mare esser lungo, v. g., una quarta, qual è l’arco BC, perchè le parti B sono, come di sopra si dichiarò, in moto velocissimo, per l’unione de’ due movimenti diurno ed annuo verso la medesima banda, ma la parte C allora si ritrova in moto ritardato, come quello che è privo della progressione dependente dal moto diurno: se intenderemo, dico, un seno di mare lungo quant’è l’arco BC, già vedremo come gli estremi suoi si muovono nell’istesso tempo con molta disegualità. E sommamente differenti sarebbero le velocità d’un tratto di mare lungo mezo cerchio e posto nello stato dell’arco BCD, avvengachè l’estremità B si troverebbe in moto velocissimo, l’altra D sarebbe in moto tardissimo, e le parti di mezo verso C sarebbero in moto mediocre: e secondo che essi tratti di mare saranno più brevi, participeranno meno di questo stravagante accidente, di ritrovarsi in alcune ore del giorno con le parti loro diversamente affette da velocità e tardità di moto. Sì che se, come nel primo caso, veggiamo per esperienza l’accelerazione e ’l ritardamento, benchè participati egualmente da tutte le parti del vaso contenente, esser pur cagione all’acqua contenuta di scorrer innanzi e ’n dietro, che dovremo stimare che accader debba in un vaso così mirabilmente disposto che molto disegualmente venga contribuita alle sue parti ritardanza di moto ed accelerazione? Certo che noi dir non possiamo altro, se non che maggiore e più maravigliosa cagione di commozioni nell’acqua, e più strane, ritrovar si debbano. E benchè impossibil possa parer a molti che in machine e vasi artifiziali noi possiamo esperimentare gli effetti di un tale accidente, nulla dimeno non è però del tutto impossibile; ed io ho la costruzione d’una machina, nella quale particolarmente si può scorgere l’effetto di queste meravigliose composizioni di movimenti. Ma per quanto appartiene alla presente materia, basta quello che sin qui potete aver compreso con l’immaginazione.


Sagredo