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Ora venendo all’altro movimento, cioè al diurno della Terra in sè stessa, bisogna stabilire i suoi poli ed il suo asse il quale si ha da intendere esser non eretto a perpendicolo sopra il piano

Galileo Massimi Sistemi - III giornata - 28.gif
dell’eclittica, cioè non parallelo all’asse dell’orbe magno, ma declinante dall’angolo retto gradi 23 e mezo in circa, co ’l suo polo boreale verso l’asse dell’orbe magno, stante il centro della Terra nel punto solstiziale di Capricorno. Intendendo dunque il globo terrestre avere il suo centro nel punto Capricorno, segneremo i poli ed il suo asse AB, inclinato dal perpendicolo sopra ’l diametro Capricorno e Granchio gradi 23 e mezo, sì che l’angolo A Capricorno e Granchio venga ad essere il complimento di una quarta, cioè gradi 66 e mezo, e tale inclinazione bisogna intendere esser immutabile; ed il polo superiore A intenderemo essere il boreale, e l’altro B l’australe. Immaginandoci ora la Terra rivolgersi in sè stessa circa l’asse AB in ore ventiquattro, pur da occidente verso oriente, verranno da tutti i punti notati nella sua superficie descritti cerchi tra di loro paralleli: segneremo, in questo primo posto della Terra, il massimo CD e li due da esso lontani gradi 23 e mezo, EF sopra e GN sotto, e gli altri due estremi IK, LM, lontani per simile intervallo da i poli A, B; e sì come aviamo notati questi cinque, così ne possiamo intendere altri innumerabili, paralleli a questi, descritti da gl’innumerabili punti della terrestre superficie. Intendiamo ora la Terra co ’l moto annuo del suo centro trasferirsi ne gli altri luoghi già notati, ma passarvi con tal legge: che il proprio asse AB non solamente non muti inclinazione sopra il piano dell’eclittica, ma non varii anco già mai direzzione, sì che, mantenendosi sempre parallelo a sè stesso, riguardi continuamente verso le medesime parti dell’universo o vogliamo dire del firmamento, dove se noi l’intendessimo prolungato, verrebbe co ’l suo altissimo termine a disegnare un cerchio parallelo ed eguale all’orbe magno Libra Capricorno Ariete e Granchio, come base superiore di un cilindro descritto da sè medesimo nel moto annuo sopra l’inferior base Libra