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Pagina:Le opere di Galileo Galilei VII.djvu/356


niente; perché se io gli negherò il suo assunto, cioè che l’universo sia mobile, tutte le sue dimostrazioni cascano, perché e’ non prova esser finito e terminato se non quello dell’universo che è mobile. Ma per non multiplicar le dispute, concedasi per ora che il mondo sia finito, sferico, ed abbia il suo centro: e già che tal figura e centro si è argomentato dalla mobilità, non sarà se non molto ragionevole se da gl’istessi movimenti circolari de’ corpi mondani noi andremo alla particolar investigazione del sito proprio di tal centro; anzi Aristotile medesimo ha egli pur nell’istessa maniera discorso e determinato, facendo centro dell’universo quell’istesso intorno al quale tutte le celesti sfere si girano e nel quale ha creduto venir collocato il globo terrestre. Ora ditemi, signor Simplicio: quando Aristotile si trovasse costretto da evidentissime esperienze a permutar in parte questa sua disposizione ed ordine dell’universo, ed a confessare d’essersi ingannato in una di queste due proposizioni, cioè o nel por la Terra nel centro, o nel dir che le sfere celesti si movessero intorno a cotal centro, qual delle due confessioni credete voi ch’egli eleggesse?
Simplicio

Credo che quando il caso accadesse, i Peripatetici...


Salviati

Non domando de i Peripatetici, domando d’Aristotile medesimo; ché quanto a quelli so benissimo ciò che risponderebbero. Essi, come reverentissimi ed umilissimi mancipii d’Aristotile, negherebbero tutte l’esperienze e tutte l’osservazioni del mondo, e recuserebbero anco di vederle, per non le avere a confessare, e direbbero che il mondo sta come scrisse Aristotile, e non come vuol la natura; perché, toltogli l’appoggio di quell’autorità, con che vorreste che comparissero in campo? E però ditemi pure quel che voi stimate che fusse per far Aristotile medesimo.


Simplicio

Veramente non mi saprei risolvere, qual de’ due inconvenienti e’ fusse per reputar minore.


Salviati

Non usate, di grazia, questo termine di chiamar inconveniente quel che potrebb’esser necessario che fusse cosí. Inconveniente fu il voler por la Terra nel centro delle celesti revoluzioni. Ma già che voi non sapete in qual parte e’ fusse per inclinare, stimandolo io uomo di grand’ingegno, andiamo esaminando qual delle due elezioni sia la piú ragionevole, e quella reputiamo che fusse la ricevuta da Aristotile. Ripigliando dunque il nostro ragionamento da principio,