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Pagina:Le opere di Galileo Galilei VII.djvu/350


Angoli | IAC 62.15 m.p. | sini | 88500 276 9/16

        | IEC  0.11 m.p.    |        |   320           320 | 88500
                                                           |  2418
                                                               21 

L’osservazione del Reinoldo, ch’è la seguente, ci rende la distanza della stella dal centro semidiametri 793.

Angoli | IAC 66.58 m.p. | sini | 92026 793 38/116

         | IEC  0. 4  m.p.   |        |    116           116 | 92026
                                                             | 10888
                                                                 33

Dalla seguente osservazion del Landgravio si ritrae la distanza della stella dal centro semidiametri 1057.

Angoli | IAC 66.57 m.p. | sini | 92012 1057 53/87

        | IEC  0. 3  m.p.   |        |    87        87 | 92012
                                                       |  5663
                                                       |    5


Prese dal Camerario due delle sue osservazioni piú favorevoli per l’autore, si trova la lontananza della stella dal centro semidiametri 3143.

Angoli | IAC 65.43 m.p. | sini | 91152 3143

        | IEC   0. 1 m.p.   |        |    29       29 | 91152
                                                      |  4295
                                                         1

L’osservazione del Munosio non dà parallasse, e però rende la stella nuova tra le fisse altissime: quella dell’Ainzelio ce la dà remota per infinito spazio, ma con emendazion di un mezo minuto primo la ripon tra le fisse: e l’istesso si ritrae dall’Ursino con la correzione di 12 m.p. De gli altri astronomi non ci sono le distanze