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, è minore di quella della stella di Gemma, 79.45 m.p.

Landgravio | Altezza polare 51.13 | Altezza 79.30 Gemma | 50.50 | della stella 79.45

Le altre due sono queste di sotto:

Buschio | Altezza polare 51.10 | Altezze 79.20 Gemma | 50.50 | della stella 79.45 Reinoldo | Altezza polare 51.18 | Altezze 79.30 Gemma | 50.50 | della stella 79.45

Da quello che sin qui v’ho mostrato, potete comprendere quanto questa prima maniera d’investigar la distanza della stella e provarla sublunare, introdotta dall’autore, sia disfavorevole per la causa sua, e quanto piú probabilmente e chiaramente si raccolga, la lontananza di quella esser stata tra le piú remote stelle fisse.
Simplicio

Sino a questa parte mi par che assai manifestamente sia scoperta la poca efficacia delle dimostrazioni dell’autore; ma io veggo che tutto questo vien compreso in non molte carte del libro, e potrebb’esser che altre sue ragioni fusser piú concludenti che non son queste prime.


Salviati

Anzi non posson esser se non men valide, se vogliamo che le passate ci siano esempio per le rimanenti; attesoché (sí come è manifesto) l’incertezza e poca concludenza di quelle chiaramente si comprende derivar da gli errori commessi nelle osservazioni strumentali, dalle quali si è creduto le altezze polari e della stella essere state prese giustamente, essendo in effetto errate facilmente tutte; e pur per trovar l’altezze del polo hanno avuto gli astronomi secoli di tempo da impiegarvisi a lor agio, e le altezze meridiane della stella sono le piú agevoli da osservarsi, come quelle che sono terminatissime e concedono qualche spazio all’osservatore di poterle continuare, come quelle che non si mutano sensibilmente in tempo brevissimo, come fanno le remote dal meridiano: e se questo è, sí come è, verissimo,