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20 avvertimento

la lezione scartata1, insieme con le altre varianti di quel passo che non fossero state accolte nel testo, così che il lettore è messo in grado di rifare da per sè la critica del luogo controverso. Anche dove abbiam potuto essere fedeli al codice preferito, annotammo le più osservabili varianti degli altri2; siamo stati però assai parchi a registrare le singolari varietà del codice L, perchè spesso queste si riconoscono a prima fronte per correzioni arbitrarie, e perciò quel codice merita scarsissima fede.

Della prima stampa di questa scrittura, che è nella prima edizione fiorentina delle Opere del Nostro3, non tenemmo conto per quel tratto che ci è conservato dal codice V, parendoci probabile che essa derivi appunto da questo codice4, e che, dove se ne allontana, le differenze possano dipendere o da false letture del carattere, non facile, del Viviani5, o da arbitrarie correzioni degli editori: invece per la parte che manca in V abbiamo avuto riguardo anche alla stampa fiorentina (F), la quale certamente non ha alcun rapporto nè con M nè con L, e perciò ne abbiamo annotato le principali varianti, e qualche volta accolto anzi la lezione nel testo. Ben di rado siamo stati costretti a correggere per congettura, come dalle varianti risulta, la lezione di tutti i codici e della stampa fiorentina insieme6. Quest’ultima che, qualunque ne sia il fondamento, lascia moltissimo a desiderare, era stata riprodotta, salvo lievi ed arbitrari ritocchi, nelle seguenti ristampe; così che il testo di tale scrittura era in più luoghi privo di senso, ed ora soltanto rivede la luce restituito a sè medesimo e degno veramente degli elogi che a queste postille tributava Fra Fulgenzio Micanzio, quando le chiamava «gemme preciose», «oro puro», «cosa divina».

  1. Soltanto abbiamo trascurato di notare alcune forme come precipitarete, longhissimo, forsi, che s’incontrano, ma di rado, in V, e andarete, segnarebbono, ecc., si leggono nel cod. M, le quali abbiamo corretto, sapendo, per la pratica degli autografi di Galileo, che erano da lui usate (cfr. vol. V, pag. 18). Neppure abbiamo registrato cresciendo, crescie, conosciere, sciendere, che non sono rari nel cod. M.
  2. Nel registrare le varianti ci siamo attenuti spesso alle norme indicate nel vol. V, pag. 269, nota 4.
  3. Opere di Galileo Galilei ecc. In Firenze, MDCCXVIII. Nella Stamp. di S. A. R. Per Gio. Gaetano Tartini e Santi Franchi. Tomo III, pag. 91-116.
  4. Gli editori si giovarono, per le scritture che, come queste Postille, non erano state pubblicate per lo innanzi, appunto di manoscritti del Viviani: vedi nel Tomo I di quell’edizione, pag. XIII.
  5. Possono dipendere, per esempio, da false letture, come l’esame dei singoli passi nel cod. V fa pensare, le seguenti lezioni della stampa fiorentina: pag. 713, lin. 12, della nostra edizione, e fosse in luogo di è forse; pag. 714, lin. 2, vista ec. per in luogo di vista per, e, alla pagina, lin. 12, immaginabili in luogo di inimaginabili, e, lin. 13, rettissimi in luogo di certissimi; pag. 715, lin. 11, ricavo in luogo di si cava, e, lin. 26, seguaci in luogo di sue seguaci; pag. 716, lin. 11, specificarvi in luogo di specificarci, e, lin. 31, su in luogo di ma; pag. 718, lin. 10, provando in luogo di mostrando, e, lin. 14, affaticarmi in luogo di affaticarvi; pag. 720, lin. 9, Ah in luogo di Deh, e, lin. 11, le collaterali in luogo di de' collaterali (e forse l’aver letto le persuase quegli editori ad aggiungere poi quelle davanti a della corte di Giove), e, lin. 15, concitarne in luogo di concitarmi, e, lin. 18, varie in luogo di vane, e deducessi in luogo di deducevo, e, lin. 22, penetrano in luogo di pescano; pag. 721, lin. 1, spaccerete ora in luogo di spaccerete loro (e può ben darsi che essendo stato letto hora in luogo di loro, sia poi stato aggiunto gli davanti a spaccerete), e, lin. 11, scemarvi in luogo di schivarvi, ecc.
  6. Vedi, per es., a pag. 734, lin. 5 (cfr. pag. 741, lin. 2); a pag. 737, lin. 4 (dove la lezione de’ codici potrebbe essere bene un trascorso di penna dell’autore, da confrontare con quelli di cui nella nota 5 di pag. 10); a pag. 744, lin. 27 (cfr. pag. 724, lin. 19-20, nelle varianti); e a pag. 748, lin. 22 (cfr. pag. 683, lin. 2).