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giornata seconda 229

pure che ella non si farà, intendendo però di materie non propriamente leggierissime, cioè prive di ogni gravità e che per lor natura vadano in alto, ma che lentissimamente descendano ed abbiano pochissima gravità: e quello che mi muove a così credere è che la diminuzione di gravità, fatta secondo la proporzione delle parallele tra la tangente e la circonferenza, ha per termine ultimo ed altissimo la nullità di peso, come quelle parallele hanno per ultimo termine della lor diminuzione l’istesso contatto, che è un punto indivisibile; ora la gravità non si diminuisce mai sino al termine ultimo, perchè così il mobile non sarebbe grave; ma ben lo spazio del ritorno del proietto alla circonferenza si riduce all’ultima piccolezza, il che è quando il mobile posa sopra la circonferenza nell’istesso punto del contatto, talchè per ritornarvi non ha bisogno di spazio quanto: e però, sia quanto si voglia minima la propensione al moto in giù, sempre è ella più che a bastanza per ricondurre il mobile su la circonferenza, dalla quale ei dista per lo spazio minimo, cioè per niente.

Sagr. Veramente il discorso è molto sottile, ma altrettanto concludente; ed è forza confessare che il voler trattar le quistioni naturali senza geometria è un tentar di fare quello che è impossibile ad esser fatto.

Salv. Ma il signor Simplicio non dirà così; se bene io non credo ch’ei sia di quei Peripatetici che dissuadono i lor discepoli dallo studio delle mattematiche, come quelle che depravano il discorso e lo rendono meno atto alla contemplazione.

Simp. Io non farei questo torto a Platone, ma direi bene con Aristotile che ei s’immerse troppo e troppo s’invaghì di quella sua geometria; perchè finalmente queste sottigliezze mattematiche, signor Salviati, son vere in astratto, ma applicate alla materia sensibile e fisica non rispondono: perchè dimostrerranno ben i mattematici con i lor principii, per esempio, che sphaera tangit planum in puncto, proposizione simile alla presente; ma come si viene alla materia, le cose vanno per un altro verso: e così voglio dire di quest’angoli del contatto e di queste proporzioni, che tutte poi vanno a monte quando si viene alle cose materiali e sensibili.

Salv. Adunque voi non credete altrimenti che la tangente tocchi la superficie del globo terrestre in un punto?

Simp. Non solo in un punto, ma credo che molte e molte decine