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AVVERTIMENTO. 11


Pag. 85, lin. 17, tutti in luogo di tutte, che si legge nell’edizione originale — pag. 95, lin. 19, sesto in luogo di resto — pag. 106, lin. 21, Figuratevi in luogo di Figuratemi1 — pag. 109, lin. 24, che in luogo di chi — pag. 116, lin. 15, offuscata in luogo di offuscato — pag. 145, lin. 34, minori in luogo di minore — pag. 150, lin. 32, e del tutto è naturalmente in luogo di è del tutto, e naturalmente — pag. 154, lin. 27, quanti in luogo di quanto — pag. 159, lin. 21, dimostrazioni in luogo di dimostrazione — pag. 180, lin. 22, della in luogo di dalla — pag. 200, lin. 21, medesimo in luogo di medemo2 — pag. 208, lin. 27, alti, e bassi in luogo di bassi, ed alti (cfr. pag. 205, lin. 34-36) — pag. 213, lin. 29, parte in luogo di parete (cfr. lin. 3, 6, 28, ecc. della stessa pagina, e, più ancora, pag. 548, lin. 22, del vol. VI di quest’edizione) — pag. 228, lin. 14, tangente in luogo di segante — pag. 275, lin. 32, adoperarlo in luogo di adoperarlla (sic) — pag. 295, lin. 20, presa in luogo di preso — pag. 364, lin. 27, tale in luogo di tali — pag. 367, lin. 7, maggiori in luogo di maggiore — pag. 387, lin. 17-18, diecimilionesima in luogo di centoseimilionesima (vedi la nota 1 alla stessa pagina) — pag. 387, lin. 22, semidiametri in luogo di semidiametro — pag. 389, lin. 34, fac. in luogo di cap.3 — pag. 396, lin. 22, non in luogo di noi — pag. 418, lin. 12-13, inclinato dal perpendicolo sopra in luogo di inclinato sopra (cfr. pag. 419, lin. 6)— pag. 452, lin. 15, dall’ in luogo di dell’ — pag. 455, lin. 2, librazioni in luogo di vibrazioni (cfr. pag. 384, lin. 29, del vol. V di quest’edizione) — pag. 461, lin. 20, primarie in luogo di secondarie (non ostante che a lin. 18 si legga terza cagione; cfr. pag. 392, lin. 12, del vol. V) — pag. 464, lin. 18, le in luogo di la — pag. 475, lin. 2, i in luogo di in — pag. 476, lin. 33, ADB in luogo di ABD (cfr. lin. 10 e 37 della medesima pagina).

Inoltre, a pag. 53, lin. 37, e a pag. 68, lin. 20, giudicando che la stampa originale abbia omesso qualche cosa che dovesse essere nel manoscritto dell’autore, abbiamo indicato la congetturata lacuna con dei puntolini, racchiusi tra parentesi quadre.

Buon numero di correzioni abbiamo pure introdotto nelle postille marginali e nell’indice delle principali materie trattate nell’opera, il quale è in fine del Dialogo: siccome però le rubriche dell’indice ripetono, per lo più letteralmente, talora con varietà di forma, le postille marginali, così, mentre abbiamo rispettato tali varietà, il confronto delle diciture ci ha permesso, d’altra parte, di correggere con maggior sicurezza quei materiali errori che nella stampa originale erano occorsi o nelle postille o nell’indice.

Rare volte l’errore si riscontrava tanto nella postilla marginale quanto nell’indice, e abbiam dovuto emendarlo qui e colà, e cioè:

A pag. 45, post. 2ª, e a pag. 506, lin. 19, retto, che è nella stampa originale, fu corretto in circolare — a pag. 387, post. 2ª e a pag. 515, lin. 35, centoseimilioni fu corretto in diecimilioni (cfr. pag. 387, nota 1).

L’indice finale corresse invece le postille marginali ne’ seguenti luoghi: Pag. 48, post. 1ª per l’inclinata in luogo di per inclinata, che si legge nella stampa originale (cfr. pag. 506, lin. 22, della presente edizione) — pag. 58, post. 3ª, mondani d’andare in luogo di mondani andare (cfr. pag. 510, lin. 15-16) — pag. 123, post. 1ª, dall’ in luogo di dell’, e montuoso in luogo di montuosa (cfr. pag. 503, lin. 37) — pag. 130, post. 1ª, dal in

    vedere notato nell’apparato critico a pag. 324, lin. 1-2; altro esempio, pur dall’autografo, è registrato nella nota 1 a pag. 13; e si possono forse ascrivere all’autore anche le sviste della stampa che, come indichiamo, abbiamo corretto a pag. 208, lin. 27, a pag. 228, lin. 14, e nel passo ripetuto a pag. 45, postilla 2ª e a pag. 506, lin. 19.

  1. Questa correzione è indicata, a penna, anche nel citato esemplare del R. Museo Copernicano.
  2. Questa forma, più che altro cancelleresca, non è dell’uso di Galileo (cfr. vol. V della presente edizione, pag. 18, nota 1). Qui poi accade che nell’edizione originale (pag. 168, lin. 6-7) mede sia in fine di linea e -mo in principio della linea seguente, onde è più facile che la sillaba si manchi per errore di stampa.
  3. Infatti il passo a cui Galileo ivi allude è a pag. 167 dell’opera Tychonis Brahe ecc. Epistolarum Astronomicarum libri ecc. Imprimebantur Vraniburgi Daniae ecc. M. DCX.