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non è altramente cotesta, signor Simplicio. E non sarebbe bella cosa che io penetrassi i vostri discorsi meglio che voi medesimo?


Simplicio

Se io mi discorra bene o male, potrebb’esser che voi meglio di me lo conosceste; ma, o bene o mal ch’io mi discorra, che voi possiate meglio di me penetrar il mio discorso, questo non crederò io mai.


Salviati

Anzi vel farò io creder pur ora. Ditemi un poco: quando la Luna è presso che piena, sí che ella si può veder di giorno ed anco a meza notte, quando vi par ella piú splendente, il giorno o la notte?


Simplicio

La notte, senza comparazione, e parmi che la Luna imiti quella colonna di nugole e di fuoco che fu scorta a i figliuoli di Isdraele, che alla presenza del Sole si mostrava come una nugoletta, ma la notte poi era splendidissima. Cosí ho io osservato alcune volte di giorno tra certe nugolette la Luna non altramente che una di esse biancheggiante; ma la notte poi si mostra splendentissima.


Salviati

Talché quando voi non vi foste mai abbattuto a veder la Luna se non di giorno, voi non l’avreste giudicata piú splendida di una di quelle nugolette.


Simplicio

Cosí credo fermamente.


Salviati

Ditemi ora: credete voi che la Luna sia realmente piú lucente la notte che ’l giorno, o pur che per qualche accidente ella si mostri tale?


Simplicio

Credo che realmente ella risplenda in se stessa tanto di giorno quanto di notte, ma che ’l suo lume si mostri maggiore di notte perché noi la vediamo nel campo oscuro del cielo; ed il giorno, per esser tutto l’ambiente assai chiaro, sí che ella di poco lo avanza di luce, ci si rappresenta assai men lucida.


Salviati

Or ditemi; avete voi veduto mai in su la meza notte il globo terrestre illuminato dal Sole?


Simplicio

Questa mi pare una domanda da non farsi se non per burla, o vero a qualche persona conosciuta per insensata affatto.


Salviati

No, no, io v’ho per uomo sensatissimo, e fo la domanda sul saldo: e però rispondete pure, e poi se vi parrà che io parli a sproposito, mi contento d’esser io l’insensato; ché bene è piú sciocco quello che interroga scioccamente, che quello a chi si fa interrogazione.


Simplicio

Se dunque voi non mi avete per semplice affatto, fate conto ch’