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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/428

424 relazione generale del nuovo trovato

uso de gli eclissi, il quale, per le ragioni addotte, è molto lungo ed incerto anche per le esatte descrizioni geografiche, resta poi del tutto nullo nell’istesso atto del navigare per mari vastissimi e remoti; poi che non una volta l’anno, ma quasi ogni giorno sarebbe necessario saper puntualmente in quanta longitudine si trovi la nave, per venire, col mezzo di lei e della latitudine, in certezza del luogo puntuale che ella ottiene sopra il globo terrestre. Questo solo mancava alla totale perfezione di arte così grande e utile, e questo è quello che io ho trovato, e ne fo offerta a S. M.: alla quale non recuso di darne anche di presente qualche generale informazione, acciò tanto più facilmente sia prestato orecchio a quanto io sono per dimostrare e particolarissimamente dichiarare a suo tempo, quando quella resti servita di accettare e gradire la mia esibizione.

Il mezzo che io adopero in questa investigazione è pure per via di osservazioni celesti, ma di stelle non più state osservate nè vedute da altri avanti di me, le quali hanno movimenti propri velocissimi, i periodi de i quali io ho con lunghe vigilie e fatiche esquisitamente ritrovati e calcolati. Queste stelle hanno tra di loro congiunzioni, separazioni, eclissi ed altri accidenti, li quali per infinito intervallo superano nella presente materia l’utilità de gli eclissi lunari; poi che, dove gli eclissi lunari sono così rari, che, ragguagliato, non ne aviamo uno per anno che ci servino, di questi ne aviamo più di mille per ciascuno anno utilissimi, sì che nissuna notte passa che non se ne abbino 2, 3 ed anco tal volta 4 e più. Quanto poi alla esquisitezza sono tutti così momentanei e veloci, che, sieno congiunzioni, separazioni, occultazioni, apparizioni, o eclissi, ciascheduna si spedisce in un momento di tempo, sì che nella loro apprensione non si può errare mai di un mezzo minuto di ora; ed in somma sono tanto esatti; che non sarà persona alcuna di mediocre intelligenza, che non resti capace come con questo mezzo si descriveranno sopra le mappe e carte nautiche tutti i siti del mondo, senza errore di 4 miglia, anco nelle remotissime regioni. Dipoi, ancora col mezo di efemeridi calcolate da me a ora per ora, nelle quali si contenghino per lunghi tempi a venire i momenti delle dette congiunzioni, separazioni, eclissi, si verrà

5-6. per poter venire, col mezzo di essa, F — 17. con lunghissime vigilie, F — 18. trovati, F — 22. anno che ci si scopra, di questi, F — 24. due o tre, F — 33. contengono, F — 34. eclissi, ec, si, F —