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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/426

422 proposta della longitudine.

sima impresa e venisse abbracciata, non per questo dovesse il Sig. Galileo suoi descendenti rimanere privi di quegli onori e grazie che all’inventore stesso dalla grandezza della benignità regia fossero destinati.

È vero che questa proposta in primo aspetto forse può parere paradosso assolutamente impossibile, e però indegno di essere ascoltato: con tutto ciò non pare che l’importanza di così nobile impresa meriti di essere per una vanità condannata, se prima non sia da persone intelligenti della professione diligentemente esaminata e considerata. Devesi ancora mettere in considerazione, che, dovendosi ridurre alla pratica quanto viene proposto, è necessario distinguerlo in parti, delle quali alcune spettano assolutamente al Sig. Galileo, altre ricercano le grandezze e potenze regie. Al Sig. Galileo tocca mostrare il modo di operare, avvertire le diligenze che si ricercano, rappresentare in disteso tutte le tavole che ci bisognano, e proporre tutto quello che è necessario per conseguire il nostro intento: ma, dall’altra parte, trattandosi di moltitudine d’uomini da essere impiegata, e prima instrutti e disciplinati, ed essendo di più necessaria la navigazione con grossi e forti vascelli per vastissimi mari, e bisognando per l’instruzzione degli uomini erigere accademie, cose tutte che non possono dependere che dalle grandezze de’ monarchi e re grandi, questa parte non deve essere desiderata nè ricercata dalla tenue fortuna del Sig. Galileo, ma dagli ordini di Sua Maestà, come più minutamente si rappresenterà venendo l’occasione. Nè si deve tralasciare una importantissima considerazione: la quale è, che proponendosi questa impresa di nuovo, con scienze ed arti nuove, ancor che tutto venga proposto (come si vedrà) con mezzi già ridotti in alto grado di perfezione, con tutto ciò si può sperare dalla continua pratica ed esercizio, ogni giorno maggiori ed importantissimi avanzamenti, come si vede essere seguito in tutte le maravigliose e sottili invenzioni ritrovate dagl’ingegni umani, così nelle arti come nelle scienze.

21. dependere da altro che, V — 23. Nel codice alla parola ordini tien dietro un segno che si può interpretare per etc.; la stampa V legge dalli ordini, comandamenti e provvisioni di S. M. — 27. co’ mezzi, V — 30. si vede in tutte, V —