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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/394

390 discorso

chè i flussi e reflussi sieno massimi, quanto all’alzarsi ed abbassarsi l’acque, ne gli estremi dei golfi, e minimi nelle parti di mezo; poi che l’esperienza ci mostra, come di sopra si è dichiarato, che P acqua nelle sue librazioni nulla si eleva nel mezo del suo vaso continente, e massimamente si alza ed abbassa nell’estremità. Quindi avviene che nell’estremità del golfo Adriatico, cioè intorno a Venezia, i flussi e reflussi fanno comunemente diversità d’altezza di circa a tre braccia; ma nei luoghi del Mediterraneo distanti dalli estremi, tal mutazione è piccolissima, come nell’isole di Corsica e Sardigna, e nella spiaggia di Roma e di Livorno non passa mezo braccio.

Sesto, riducendoci in mente quello che di sopra si è notato e che dall’esperienza ci vien posto avanti a gli occhi, sarà molto in pronto la cagione, onde avvenga che nei mari vastissimi, ben che l’alzamento ed abbassamento dell’acque sia piccolissimo nelle parti di mezo, nulla di meno le correnti dell’acque or verso ponente ed or verso levante vi sono molto grandi: il che procede dalla natura stessa dei libramenti dell’acque, che quanto meno si alzano ed abbassano nelle parti di mezo, tanto maggiormente vi scorrono innanzi ed in dietro, accadendo tutto l’opposito verso l’estremità. In oltre, considerando come la medesima quantità d’acqua mossa, ben che lentamente, per un alveo spazioso, nel dover poi passare per luogo ristretto, per necessità scorre con impeto grande, non aremo difficoltà d’intendere la causa delle smisurate correnti che si fanno nello stretto canale che separa la Sicilia dalla Calabria; poi che tutta l’acqua che dall’ampiezza dell’isola e dal golfo Ionio vien sostenuta nella parte del mare orientale, ben che in quello lentamente descenda verso occidente, tuttavia nel ristringersi nel bosforo tra Scilla e Cariddi fa grandissima agitazione: simile alla quale, e molto maggiore, s’intende esser tra l’Affrica e la grandissima isola di S. Lorenzo, mentre le acque dei due gran mari Indico ed Etiopico, che la mettono in mezo, devono scorrendo ristrignersi in minor canale, tra essa e la costa etiopica. Grandissime ed immense convien che sieno le correnti nello stretto di Magaglianes, che communica gli oceani vastissimi Etiopico e del Sur.

Séguita che, nel settimo luogo, per render ragione di alcuni più reconditi ed inopinabili accidenti che in questa materia si osservano, andiamo facendo un’altra importantissima considerazione sopra le due