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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/382

378 discorso

restata satisfatta delle confutazioni che a bocca ne apportai, ben che ella stessa ne anco per avanti avesse loro prestato molto l’assenso; concedendomi ella, anzi ordinandomi, che io differisca di diffondermi, per satisfazione dell’universale, in tali confutazioni, quando più diffusamente tratterò questa materia nel mio Sistema Mondano.

Mostraci l’esperienza sensata, che il flusso e reflusso dell’acque marine non è un rigonfiamento e ristringimento delle parti di esso elemento, simile a quello che veggiamo farsi nell’acqua posta al calor del fuoco, mentre ella per caldo veemente si rarefa e solleva, e nel ridursi alla natural freddezza si riunisce ed abbassa; ma è nei mari un vero moto locale e, per così dire, progressivo, or verso l’uno ed or verso l’altro termine estremo del seno del mare, senza alcuna alterazione di esso elemento, proveniente da altro accidente che da locale mutazione. Ora, mentre andiamo discorrendo appoggiati sopra sensate esperienze (scorte sicure nel vero filosofare), vediamo potersi imprimer nell’acque alcun movimento locale in varie maniere: le quali andremo distintamente essaminando, per veder se alcuna di esse può ragionevolmente assegnarsi per cagion primaria del flusso e reflusso del mare. Ho detto cagion primaria, perchè mentre andremo essaminando le tante differenze di accidenti che intorno ai flussi e reflussi dei mari diversi si scorgono, intenderemo impossibil cosa essere che molte altre cause secondarie e, come dicono, concomitanti non concorrino con la primaria al produr tali varietà; poi che da una sola e semplice cagione non può derivar altro che un semplice e determinato effetto. Faremo dunque principio nel nostro discorso dall’investigazione della causa prima universale, e senza la quale nulla sarebbe di questo regolato movimento dell’acque marine; dico regolato, ben che diversi mari osservino diversi periodi nei loro flussi e reflussi.

Una tra le cause di movimento è la declività del sito e letto nel quale vien contenuto il corpo fluido: e per questa i torrenti precipitano nei fiumi, ed i fiumi scorrono ai mari. Ma perchè tal flusso si fa sempre verso la medesima parte della declività, sopra la quale già mai le acque non ritornano in dietro, cotal ragione non fa alla

1. rimasa satisfatta, G — 7. o ristringimento, R — 21. di mari diversi, Z; di diversi mari, G, B, T, H, P2 — 23-25. varietà; poi che da un semplice e determinato effetto non può esser altro che una sola e semplice cagione. Faremo, Ta. — 24. sola cagione e semplice, R — 31. e per questo, Z, Ta., P1