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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/327


a madama cristina di lorena. 323

numero degl’intendenti reprimer il furioso torrente di quelli, i quali troverebbono tanti più seguaci, quanto il potersi far reputar sapienti1 senza studio e senza fatica è più soave che il consumarsi senza riposo intorno alle discipline laboriosissime. Però grazie infinite doviamo render a Dio benedetto, il quale per sua benignità ci spoglia di questo2 timore, mentre spoglia d’autorità simil sorte di persone, riponendo il consultare, risolvere e decretare sopra determinazioni tanto importanti nella somma sapienza e bontà di prudentissimi Padri e nella suprema autorità di quelli, che, scorti dallo Spirito Santo, non possono se non santamente ordinare, permettendo che della leggerezza di quelli altri non sia fatto stima. Questa sorte d’uomini, per mio credere, son quelli contro34 i quali, non senza ragione, si riscaldano i gravi e santi scrittori, e de i5 quali in particolare scrive S. Girolamo: Hanc (intendendo della Scrittura Sacra)6 garrula7 anus, hanc delirus senex,[ Epistola ad Paulinum, 103.] hanc sophista verbosus, hanc universi praesumunt, lacerant, docent8 antequam discant. Alii, adducto supercilio, grandia verba trutinantes, inter mulierculas de Sacris literis philosophantur; alii discunt, pro pudor, a faeminis quod viros doceant, et, ne parum hoc sit, quadam facilitate verborum, imo audacia, edisserunt aliis quod ipsi non intelligunt. Taceo de mei similibus, qui, si forte ad Scripturas Sanctas post seculares literas venerint, et sermone composito aurem populi mulserint, quidquid dixerint, hoc legem Dei putant nec scire dignantur quid Prophetae quid Apostoli senserint, sed ad sensum siium incongrua aptant testimonia; quasi grande sit, et non vitiosissimum docendi genus, depravare sententias, et ad voluntatem suam Seripturam trahere repugnantem.

Io non voglio mettere nel numero di simili scrittori secolari alcuni teologi, riputati da me per uomini di profonda dottrina e di santissimi costumi, e per ciò tenuti in grande stima e venerazione; ma non posso già negare di non rimaner con qualche scrupolo, ed in conseguenza9 con desiderio che mi fusse rimosso, mentre sento che essi pretendono di poter costringer altri, con l’autorità della Scrittura, a seguire in dispute naturali quella opinione che pare a loro che più consuoni con i luoghi di quella, stimandosi insieme di non essere in obbligo di

  1. di uomini sono quelli, per mio credere, contro
  2. e santi dottori, e de i
  3. in conseguenza manca in V.
  4. far sapienti, G
  5. ci libera di questo, s
  6. d’uomini son quelli, per mio credere, contro, s
  7. Le parole (intendendo... Sacra) si leggono nel cod. G dopo S. Girolamo (lin. 13), nella quale trasposizione gli altri codici non concordano.
  8. Hanc (Sacram Scripturam scilicet) garrula, s
  9. viros docent, et, s