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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/321


a madama cristina di lorena. 317

che quello degli effetti naturali che o la sensata esperienza ci pone dinanzi a gli occhi1 o le necessarie dimostrazioni ci concludono, non debba in conto alcuno esser revocato in dubbio, non che condennato, per luoghi della Scrittura che avessero nelle parole diverso sembiante; poi che non ogni detto della Scrittura è legato a obblighi così severi com’ogni effetto di natura, né meno eccellentemente ci si scuopre Iddio negli effetti di natura2 che ne’ sacri detti delle Scritture: il che volse per avventura intender Tertulliano in quelle parole: Nos definimus, Deum primo natura cognoscendum, deinde doctrina recognoscendum: natura, ex operibus; doctrina, ex praedicationibus. [Tertullianus, Adversus Marcionem, lib. p.°, cap.° 18]

Ma non per questo voglio inferire, non doversi aver somma considerazione de i luoghi delle Scritture Sacre; anzi, venuti in certezza di alcune conclusioni naturali, doviamo servircene per mezi accomodatissimi alla vera esposizione di esse Scritture ed all’investigazione di quei sensi che in loro necessariamente si contengono, come verissime e3 concordi con le verità dimostrate. Stimerei per questo che l’autorità delle Sacre Lettere avesse avuto la mira4 a persuadere principalmente a gli uomini quegli articoli e proposizioni, che, superando ogni umano discorso5, non potevano per altra scienza ne per altro mezo farcisi credibili, che per la bocca dell’istesso Spirito Santo: di più, che ancora in quelle proposizioni che non son de Fide l’autorità delle medesime Sacre Lettere deva esser anteposta all’autorità di tutte le scritture umane6, scritte non con metodo dimostrativo, ma o con pura narrazione o anco con probabili ragioni, direi doversi reputar tanto convenevole e necessario, quanto l’istessa divina sapienza supera ogn’umano giudizio e coniettura. Ma che quell’istesso Dio che ci ha dotati di sensi, di discorso e d’intelletto, abbia voluto, posponendo l’uso di questi, darci con altro mezo le notizie che per quelli possiamo conseguire, sì che anco in quelle conclusioni naturali, che o dalle sensate esperienze o dalle necessarie dimostrazioni ci vengono esposte innanzi a gli occhi e all’intelletto, doviamo negare il senso e la ragione, non credo che sia78 necessario il crederlo, e massime in quelle scienze delle quali una minima particella solamente, ed anco

  1. pone avanti agli occhi
  2. avesse auta la mira
  3. discorso ed essendo sommamente necessarii per la salute de l’anime, non potevano
  4. non credo sia
  5. effetti naturali che, s
  6. come verissimi e, s
  7. tutte le scienze umane, s
  8. non mi pare che sia, s