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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/317


a madama cristina di lorena. 313

senza ragione contro di un altro, che non ha più interesse col Copernico che l’approvar la sua dottrina1.

Ora, per queste false note che costoro tanto ingiustamente cercano2 di addossarmi, ho stimato necessario per mia giustificazione appresso l’universale, del cui giudizio e concetto3, in materia di religione e di reputazione, devo far grandissima stima, discorrer circa a quei particolari che costoro vanno producendo per detestare ed abolire questa opinione, ed in somma per dichiararla non pur falsa, ma eretica, facendosi sempre scudo di un simulato zelo di religione e volendo4 pur interessar le Scritture Sacre e farle in certo modo5 ministre de’ loro non sinceri proponimenti, col voler, di più, s’io non erro, contro l’intenzion6 di quelle e de’ Santi Padri, estendere, per non dir abusare, la loro autorità, sì che anco in conclusioni pure naturali e non de Fide, si deva lasciar totalmente il senso e le ragioni dimostrative per qualche luogo della Scrittura7, che tal volta sotto le apparenti parole potrà contener sentimento diverso. Dove spero di dimostrar8, con quanto più pio e religioso zelo procedo io, che non fanno loro9, mentre propongo non che non si danni questo libro, ma che non si danni, come vorrebbono essi, senza intenderlo, ascoltarlo, né pur vederlo, e massime sendo autore che mai non tratta di cose attenenti a religione o a fede, ne con ragioni dependenti in modo alcuno da autorità di Scritture Sacre, dove egli possa malamente averle interpetrate, ma sempre se ne sta su conclusioni naturali, attenenti a i moti celesti, trattate con astronomiche e geometriche dimostrazioni, fondate prima sopra sensate esperienze ed accuratissime osservazioni10. Non che egli non avesse posto cura a i luoghi delle Sacre Lettere11; ma perchè benissimo intendeva,

  1. Sul margine del cod. G (come pure in qualche altro codice, p.e. nel Magliabechiano Cl. XI, 139 e nel Parigino Fond italien 212) si legge a questo punto: «Nota come, vertendo di presente qualche controversia con eretici intorno alla riforma del calendario, non piccola occasione si darebbe loro di più sparlare, mentre vedessero dannar la dottrina di colui conforme alla quale fu presa la riforma di esso calendario».
  2. in un certo modo
  3. luoghi delle Scritture; ma
  4. cercono, G, s
  5. e concetto manca nella stampa.
  6. religione, volendo, G, s
  7. contro all’intenzion, s
  8. luogo di Scrittura, G, s. Il cod. V leggeva pure originariamente di Scrittura; ma questa lezione fu poi corretta, forse di mano di Galileo, in della Scrittura.
  9. di mostrare con, s
  10. fanno essi mentre, s
  11. fondate... osservazioni manca nella stampa e nei codici che con essa si accordano; però nella traduzione latina, che accompagna nella stampa il testo italiano, si legge: adiunctis astronomicis et geometricis demonstrationibus, quae sensuum experimentis et accuratissimis observationibus innituntur.