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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/303


23 marzo 1615 299

ora lo veggiamo piccolissimo ed altra volta di superficie 60 volte maggiore; adunque, qualunque si sia il suo rivolgimento, egli circonda la Terra, e gli è una volta otto volte più presso che un’altra. E di tutte queste cose e d’altre simili in gran numero ce n’hanno data sensata esperienza gli ultimi scoprimenti: tal che il voler ammettere la mobilità della Terra solo con quella concessione e probabilità che si ricevono gli eccentrici e gli epicicli, è un ammetterla per sicurissima, verissima e irrefragabile.

Ben è vero che di quelli che hanno negato gli eccentrici e gli epicicli io ne trovo 2 classi. Una è di quelli che, sendo del tutto ignudi dell’osservazioni de’ movimenti delle stelle e di quello che bisogni salvare, negano senza fondamento nessuno tutto quello che e’ non intendono: ma questi son degni che di loro non si faccia alcuna considerazione. Altri, molto più ragionevoli, non negheranno i movimenti circolari descritti da i corpi delle stelle intorno ad altri centri che quello della Terra, cosa tanto manifesta, che, all’incontro, è chiaro, nessuno de’ pianeti far il suo rivolgimento concentrico ad essa Terra; ma solo negheranno, ritrovarsi nel corpo celeste una struttura di orbi solidi e tra sè divisi e separati, che, arrotandosi e fregandosi insieme, portino i corpi de’ pianeti etc.: e questi crederò io che benissimo discorrino; ma questo non è un levar i movimenti fatti dalle stelle in cerchi eccentrici alla Terra o in epicicli, che sono i veri e semplici assunti di Tolomeo e de gli astronomi grandi, ma è un repudiar gli orbi solidi materiali e distinti, introdotti da i fabbricatori di teoriche per agevolar l’intelligenza de i principianti ed i computi de’ calculatori; e questa sola parte è fittizia e non reale, non mancando a Iddio modo di far camminare le stelle per gl’immensi spazii del cielo, ben dentro a limitati e certi sentieri, ma non incatenate o forzate.

Però, quanto al Copernico, egli, per mio avviso, non è capace di moderazione, essendo il principalissimo punto di tutta la sua dottrina e l’universal fondamento la mobilità della Terra e stabilità del Sole: però, bisogna dannarlo del tutto, o lasciarlo nel suo essere, parlando sempre per quanto comporta la mia capacità. Ma se sopra una tal resoluzione e’ sia bene attentissimamente considerare, ponderare,

3. la Terra, egli è, G, V, G2, A — volta circa otto, G — 8. per verissima, sicurissima e certissima e, Z; per certissima, sicurissima, irrefragabile, A - inrefragibile, G, G2, Z — 10. è di coloro che, V, G2, Z, A — 12. fondamento veruno tutto, M - 20. pianeti e questi, G, g2 — 22. eccentrici della Terra, G, F — 24. fabricatori della sfera per, Z —