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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/290

286 lettera

del testo sacro s’abbino a prender nel senso appunto ch’elle suonano, ciò è che Iddio a’ preghi di Giosuè facesse fermare il Sole e prolungasse il giorno, ond’esso ne conseguì la vittoria; ma richiedendo io ancora, che la medesima determinazione vaglia per me, sì che l’avversario non presumesse di legar me e lasciar sè libero quanto al poter alterare o mutare i significati delle parole; io dico che questo luogo ci mostra manifestamente la falsità e impossibilità del mondano sistema Aristotelico e Tolemaico, e all’incontro benissimo s’accomoda co ’l Copernicano.

E prima, io dimando all’avversario, s’egli sa di quali movimenti si muova il Sole? Se egli lo sa, è forza che e’ risponda, quello muoversi di due movimenti, cioè del movimento annuo da ponente verso levante, e del diurno all’opposito da levante a ponente.

Ond’io, secondariamente, gli domando se questi due movimenti, così diversi e quasi contrarli tra di loro, competono al Sole e sono suoi proprii egualmente? È forza risponder di no, ma che un solo è suo proprio e particolare, ciò è l’annuo, e l’altro non è altramente suo, ma del cielo altissimo, dico del primo mobile, il quale rapisce seco il Sole e gli altri pianeti e la sfera stellata ancora, constringendoli a dar una conversione ’ntorno alla Terra in 24 ore, con moto, come ho detto, quasi contrario al loro naturale e proprio. Vengo alla terza interrogazione, e gli domando con quale di questi due movimenti il Sole produca il giorno e la notte, cioè se col suo proprio o pure con quel del primo mobile? È forza rispondere, il giorno e la notte esser effetti del moto del primo mobile, e dal moto proprio del Sole depender non il giorno e la notte, ma le stagioni diverse e l’anno stesso.

Ora, se il giorno depende non dal moto del Sole, ma da quel del primo mobile, chi non vede che per allungare il giorno bisogna fermare il primo mobile, e non il Sole? Anzi, pur chi sarà ch’intenda questi primi elementi d’astronomia e non conosca che, se Dio avesse fermato ’l moto del Sole, in cambio d’allungar il giorno l’avrebbe scorciato e fatto più breve? perchè, essendo ’l moto del Sole al con-

9. di quanti movimenti, Z, A, Pogg. — 16-26. e l’altro e del primo mobile in 24 ore (ore ec., A, Pogg.), quasi contrario a i moti de pianeti che rapisce. Terzo, li domando con qual moto produca (produce, A; produrrà, Pogg.) il giorno e la notte? È forza che risponda, dal (risponda del, Pogg.; risponda, col moto partecipatogli dal, A) primo mobile; e dal Sole (e dal moto proprio di esso Sole, A) dependere le stagioni diverse e l’anno istesso, Z, A, Pogg. — 31-32. l’averebbe scemato e fatto, Z, Pogg. —