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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/251


istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari ecc. 247

POSCRITTA.


Le costituzioni delle Medicee, che invio a V. S. Illustrissima, sono per li due mesi Marzo ed Aprile e più sino a gli otto di Maggio; ed altre potrò inviargliene alla giornata, e per aventura più esatte, ma sicuramente più comode ad esser rincontrate con le apparenti positure, rispetto alla stagione più temperata ed all’ore meno importune. Intanto circa queste sono alcune considerazioni che è bene sieno accennate a V. S., e per lei ad Apelle o ad altri a chi accadesse farne i rincontri.

E prima, è da avvertire che le stelle vicinissime al corpo di Giove, per il molto fulgor di quello, non si veggono facilmente se non da vista acutissima e con eccellente strumento; ma le medesime nelr allontanarsi, uscendo fuori dell’irradiazione ed in consequenza scoprendosi meglio, dan segno come poco avanti erano veramente prossime ad esso Giove: come, per esempio, nelle tre costituzioni della prima notte di Marzo la stella occidentale vicinissima a Giove non si vedrà nella prima osservazione delle tre ore ab accasu, sendogli quasi contigua; ma perchè si allontana da quello, alle 4 ore potrà vedersi, e meglio alle 5 e ’n tutto ’l resto della notte: la stella orientale prossima a Giove della notte 9 di Marzo con fatica si vedrà all’ora notata; ma perchè si allontana da esso, nelle ore seguenti si vedrà benissimo: il contrario accaderà della orientale del giorno 15 dell’istesso mese, perchè all’ora notata potrà, sendovi posta diligente cura, esser veduta, che non molto dopo, movendosi verso Giove, si offuscherà fra i suoi raggi. Vero è che una di esse quattro, per esser alquanto maggior dell’altre tre, quando l’aria è ben serena (il che sommamente importa in questo negozio), si distingue anco sin quasi all’istesso toccamente di Giove; come si potrà osservare nella prossima occidentale delli 22 di Marzo, la quale se gli andrà accostando e si potrà scorgere sino a grandissima vicinità.

5. commode, s —