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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/213


intorno alle macchie solari ecc. 213

quanta è la forza della verità) da due altre conietture necessarie, le quali, per rimuover ogni cagione di dubitare che io, quasi più intento alla ricoperta de’ miei errori che all’investigazione del vero, forse non accomodassi le mie figure alle proprie conclusioni, voglio cavar da i disegni medesimi d’Apelle; se bene più esattamente lo potrei dedurre da alcuni miei, per avventura, almeno rispetto alla maggior grandezza, più giustamente delineati.

Prenda, dunque, V. S. le figure de i due giorni 29 Dicembre, ore 2, e 30, ore pur 2, ne’ quali comincia a farsi vedere la macchia μ, assai insigne tra le altre: la quale, come referisce il medesimo autore, si mostrò il primo giorno in aspetto di una sottil linea nera, e separata dall’estremità del Sole per un interstizio lucido, non più largo della sua grossezza; ma, come dimostrano i disegni, il giorno seguente all’istessa ora fu la sua distanza quasi triplicata, e la grossezza della macchia parimente agumentata assai. In oltre, egli afferma di questa macchia (tra l’incostanza dell’altre, assai costante) che il suo visual diametro fu una delle 18 parti in circa del diametro del disco solare: e perchè ella crebbe sino alla figura di mezo cerchio, e fu, nel suo primo apparir, col suo diametro intero parallelo alla circonferenza del disco, seguita per necessità che la dilatazione apparente della sua figura fosse fatta non secondo la lunghezza del suo diametro intero, ma secondo il semidiametro perpendicolare a quello, e così mostra il disegno; tal che la dimension di tal macchia, che sul primo comparire fu sottile assai, verso ’l mezo del disco si dilatò tanto, che occupò circa la trentesimasesta parte del diametro del Sole, cioè quanto è la suttesa di tre gradi e un terzo. Ora, stanti queste due osservazioni, dico non esser possibile che tal macchia fosse per notabile intervallo separata dalla superficie del Sole.

Imperò che sia il cerchio ABD, nel globo solare, quello nella cui circonferenza apparisca muoversi la macchia, ed intendasi l’occhio esser posto nell’istesso piano, ma in lontananza immensa, tal che i raggi da quello prodotti al diametro di esso sieno come linee parallele; ed intendasi la macchia la cui larghezza occupi gradi 3.20’, il cui sino o la cui suttesa, poco da esso differente in tanta piccolezza, sarà 5814 parti di quelle delle quali il semidiametro AM contiene 100000; intendasi, appresso, l’arco AB esser gradi 8, e l’arco BD

2. rimover, s — 8. Decembre, s — 16. inconstanza, B, s — constante, B, s —