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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/205


intorno alle macchie solari ecc. 205

certe limitate distanze, che al più arrivano a 28, 29 e, rare volte, a gradi. Ora, poste queste cose, mi par di poter con assai manifeste contradizioni de i pronunziati d’Apelle tra di loro medesimi, render inefficace quant’egli in questo luogo produce per argomento della remozion delle macchie dalla superficie del Sole. Imperò che, concedendogli i suoi assunti anco nel sommo e più favorevol grado che esser possa in prò della sua conclusione, cioè che le prime macchie traversassero la massima linea, dico il diametro del Sole, in giorni 16 almeno, e che l’altra in giorni 14 al più traversasse una parallela distante dal diametro non manco di gradi, mostrerò di qui seguire, la lontananza loro dal Sole dover esser tanto grande, che molti altri particolari accidenti manifesti non potrebbono sussistere in modo alcuno. E prima, per pienissima intelligenza di questo fatto, dimostrerò che, traversando due macchie il disco solare, una per il diametro e l’altra per una linea minore, i tempi de’ lor passaggi hanno sempre tra di loro minor proporzione che le dette linee, qualunque si sia la grandezza dell’orbe che le portasse in giro: per la cui dimostrazione propongo il seguente lemma.

Sia il mezzo cerchio ACDB, convertibile intorno al suo diametro AB, nella cui circonferenza siano presi due punti C, D, e da essi venghino sopra ’l diametro AB le perpendicolari CG, DI; ed intendasi nel rivolgimento trasferito il mezzo cerchio ACB in AEB, sì che il punto E sia l’istesso che ’l punto C, e l’F sia il D, e la linea EG sia la medesima che la GC, ed IF sia la ID; e da’ punti sublimi E, F caschino le perpendicolari al piano soggetto EM, FO, le quali caderanno sopra le prime linee GC, ID: ed è manifesto che se ’l cerchio AEFB si fosse mosso una quarta, e fosse in consequenza eretto al piano dell’altro cerchio ACDB, le perpendicolari cadenti da i punti E, F sarebbono l’istesse EG, FI;

12. manifesti e da lui confessati non potrebbon, A — 17-18. orbe dal quale esse venissero portate: per la cui dimostrazione fa di bisogno preporre il seguente lemma, A — 22. transferito, s —

    sfera s’interporrebbe tra l’occhio nostro e ’l disco solare meno di 60 gradi, e molto minori archi verrebbono interposti ecc.», dopo di che seguitava con quello che nella presente edizione si legge a pag. 212, lin. 7 e seg.