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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/198

198 istoria e dimostrazioni

Costruzione, mentre e’ ricerca quai si deva più probabilmente costituir l’ordine de i pianeti, impugnando la ragion di quelli che mettevano Venere e Mercurio superiori al Sole perchè non l’avevano mai veduto oscurar da loro mostra l’infirmità di questo argomento, dicendo non esser necessario che ogni stella inferiore al Sole gli faccia eclisse, potendo esser sotto ’l Sole, ma non in alcun de’ cerchi che passano per il centro di quello e per l’occhio nostro: ma non per questo afferma, ciò accadere a Venere; anzi, soggiugnendo egli l’essempio della Luna, la quale nella maggior parte delle congiunzioni non adombra ’l Sole, mostra chiaramente che e’ non ha voluto intender altro di Venere, se non che ella può esser sotto ’l Sole, nè però oscurarlo in tutte le congiunzioni, onde possa benissimo esser accaduto, le congiunzioni osservate da quei tali non essere state dell’eclittiche. Molto sicuramente parla il Molto Reverendo P. Clavio, affermando tale ombra restar invisibile a noi per la sua piccolezza; e se bene da i detti di questi autori par che gl’inclinassero a stimar Venere non splendida per sè stessa, ma tenebrosa, tuttavia tale opinione pura non basta a convincer gli avversarii, a’ quali non mancherà il poter produrre opinioni di altri in contrario.

L’altro argomento che Apelle produce, tolto dall’ottenebrazione della Luna nel passar sotto ’l Sole, non può aver vigore s’ e’ non dimostra prima che ’l mancamento nel Sole si faccia cospicuo sin quando la Luna occupa del suo disco meno di una delle quarantamila parti; altramente la proporzion dalla Luna a Venere non procede. Or quanto ciò sia difficile ad esequirsi, è manifesto ad ogn’uno.

[Ha dell’incredibile che Mercurio sia stato visto sotto’l Sole.] Che Mercurio sia stato da diversi veduto sotto’l Sole, è non solamente dubbio, ma inclina assai all’incredibile, come nell’altra accennai a V. S.: e quanto al Keplero citato in questo luogo, io non dubito punto che, come d’ingegno perspicacissimo e libero, e amico assai più del vero che delle proprie opinioni, ei sia per restar persuasissimo [Negrezze vedute nel Sole sono state delle macchie.], tali negrezze vedute nel Sole essere state alcune delle macchie, e le congiunzioni di Mercurio aver solamente porto occasione d’applicarvi in quelle ore più fissa ed accurata considerazione; con la qual diligenza anco in altri tempi si sarieno vedute, sì come frequen-

1. Construzione, B, s — 3-4. perchè non avevano mai veduto eclissarsi da loro il Sole, mostra, A, B; in B è corretto, di mano di Galileo, conforme a quel che legge la stampa. — 4. arg.o, A; argumento,B, s — 22. conspicuo, B, s — 25. eseguirsi, B; esseguirsi, s — 26 (postilla marginale), del incredibile, s —