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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/132

132 istoria e dimostrazioni

medesimi gran mutazioni nelle macchie intorno al P. Le 7 macchie M, N del 3 di Luglio apparvero quel giorno: e le N il seguente si ridussero a 2, essendo prima 5; e le M crebbero prima in numero e poi si aggregarono, ed in ultimo tornarono a dividersi ancora. E da tutti1 questi accidenti e da altri che V. S. potrà ne i medesimi disegni osservare, vedesi a quante irregolate mutazioni siano tali macchie soggette, la somma delle quali, come altra volta gli ho accennato, non trova esemplo e similitudine in niuna delle nostre materie fuori che nelle nugole.

Quanto poi alle massime durazioni delle maggiori e più dense, ben che non si possa affermare di certo se alcune ritornino l’istesse in più d’una conversione, rispetto a i continui mutamenti di figure [Macchie ritornano mostrarcisi.] che ci tolgono il poterle raffigurare, tuttavia io sarei d’opinione che alcuna ritornasse a mostrarcisi più d’una volta: ed a così credere m’induce il vederne alcuna comparire grande assai ed accrescersi sempre, sin che l’emisfero veduto dà volta; e sì come è credibile ch’ella si fosse generata molto avanti la venuta sua, così è ragionevole il credere ch’ella sia per durare assai dopo la partita, sì che la durazion sua venga ad esser molto più lunga del tempo di una meza conversion del Sole: e come questo è, alcune macchie possono senza dubbio, anzi necessariamente, esser da noi vedute due volte; e queste sarebbono tal una di quelle che si producessero nell’emisfero veduto vicino all’occultarsi, e poi, passando nell’altro, seguitassero di prender agumento, nè si dissolvessero sin che tornassero ancora a scoprircisi; e per ciò fare basta la durazione di tre quattro giorni più del tempo di una meza conversione. Ma io, di più, credo che ve ne siano di quelle che più d’una volta traversino tutto l’emisfero veduto; quali son quelle che dal primo comparire si vanno sempre agumentando sin che le veggiamo, e fannosi di straordinaria grandezza, le quali possono continuar di crescere ancora mentre ci si occultano, e non so è credibile che poi in più breve tempo si diminuischino e dissolvino,

6. quante sregolate mutazioni, A — 11. Dopo di certo si legge in A, cancellato, quanto segue: se non che molte si veggono comparire grandi ed oscure assai e tali ancora partirsi, ma con aver mutato sempre assai la figura
  1. Il tratto da «E da tutti» a «e passar per l’istesso parallelo» (pag. 133, lin. 5) nel cod. A è aggiunto in parte tra le linee e in parte su di un foglio inserito. Nel cod. B tale aggiunta è stata trascritta al suo posto.