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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/123


intorno alle macchie solari ecc. 123


Pongasi, per essemplo, l’arco MNO lontano dalla superficie del Sole, cioè dalla circonferenza CHL, solamente la vigesima parte del diametro del globo solare; e prolungate le perpendicolari FH in N e la IL in O, è manifesto che quando le macchie A,B si movessero per la circonferenza MNO, la macchia A sarebbe apparsa in F quando ella fosse stata in N, e similmente la macchia B per apparire in I bisogneria che la fosse in O, onde il lor vero intervallo sarebbe quanto è la retta suttendente NO, la quale è molto minore della HL; per lo che, trasferite le macchie N,O verso E, sin che la linea GZ segasse in mezo e ad angoli retti la suttesa NO, sariano le macchie nella lor massima lontananza vera ed apparente minore assai della suttesa HL: al che repugna l’esperienza, la quale ce le mostra distanti tra di loro secondo la retta HL. Non son, dunque, le macchie lontane dalla superficie del Sole per la vigesima parte del suo diametro. E se con simile esame osserveremo le medesime macchie nel giorno ottavo, dove la B è vicina alla circonferenza, e trasporteremo la sua distanza da essa circonferenza dal punto E nell’S, tirando la perpendicolare ST sopra il diametro CE, sarà il punto T il sito di essa macchia nella superficie del Sole; e trasferendo di poi la distanza BA in SV, e producendo similmente la perpendicolare VX, troveremo l’intervallo TX (che è la vera distanza delle macchie B,A) essere l’istesso di HL: il quale accidente in modo alcuno non può aver luogo quando le macchie B,A procedessero in cerchii sensibilmente lontani dalla superficie del Sole. E notisi che quando si pigliassero due macchie meno distanti tra di loro e più vicine al termine C o vero E, tale accidente si farebbe molto più notabile. Imperò che, se fossero due macchie delle quali una fosse sul suo primo apparire nel punto C e l’altra apparisse in F, sì che la lor distanza apparente fosse CF, il vero intervallo tra esse, quando fossero nella superficie del Sole, sarebbe la suttesa HC, maggiore sette o più volte di CF: ma quando tali macchie fossero state in R,N, la loro reale distanza saria stata la suttesa RN, che è meno della terza parte della CH; laonde, trasferite tali macchie intorno al punto O, quando l’esperienza ci rappresentasse la lor distanza eguale alla CH, cioè maggiore sette volte della CF, e non eguale alla RN, che è a pena doppia della mede-

3.prolongate, s — 4. muovessero, B, s — 6. la macchia B manca in A, B, s — 17. nel S, A,s — 33. transferite, B, s — punto D, quando, A, B, s —