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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/119


intorno alle macchie solari ecc. 119

mostrarsi generalmente le macchie, nel lor primo apparir e nell’ultimo occultarsi vicino alla circonferenza del Sole, di pochissima lunghezza, ma di larghezza eguale a quella che hanno quando sono nelle parti più interne del disco solare; a quelli che intenderanno, in virtù di perspettiva, ciò che importi lo sfuggimento della superficie sferica vicino all’estremità dell’emisfero veduto, sarà manifesto argomento sì della globosità del Sole, come della prossimità delle macchie alla [Prossimità delle macchie al globo solare, e moto sopr’esso.] solar superficie, e del venir esse poi portate sopra la medesima superficie verso le parti di mezo, scoprendosi sempre accrescimento nella lunghezza e mantenendosi la medesima larghezza. E se bene non tutte si mostrano, quando sono vicinissime alla circonferenza, egualmente attenuate e ridotte a una sottigliezza d’un filo, ma alcune formano il loro ovato più gracile ed altre meno, ciò proviene perchè le non sono semplici macchie superficiali, ma hanno grossezza ancora, [Macchie hanno grossenza e profondità] o vogliamo dir altezza, ed altre maggiore, altre minore; si come nelle nostre nugole accade, le quali, distendendosi per lo più, quanto alla lunghezza e larghezza, decine e tal or centinaia di miglia, quanto poi alla grossezza son ben or più ed or meno profonde, ma non si vede che tal profondità passi molte centinaia o al più migliaia di braccia. Così, potendo esser la grossezza delle macchie solari, ancor che picciola in comparazione dell’altre due dimensioni, maggiore in una macchia e minore in un’altra, accaderà che le macchie più sottili, vicine alla circonferenza del Sole, dove vengono vedute per taglio, si mostrino gracilissime (e massime perchè la metà interiore di esso taglio viene illustrata dal lume prossimo del Sole), ed altre di maggior profondità apparischino più grosse. Ma che molte di loro si riducessero alla sottigliezza di un filo, come l’esperienza ci insegna, ciò non potrebbe in conto alcuno accadere se il movimento col quale mostrano di traversare il disco del Sole fosse fatto in cerchii lontani, ben che per breve intervallo, dal globo solare; perchè la diminuzion grande delle lunghezze si fa su lo sfuggimento massimo, cioè su la svolta del cerchio, la quale verrebbe a cascar fuori del corpo del Sole, quando le macchie fossero portate in circonferenze per qualche spazio notabile lontane dalla superficie di lui.

Notasi, nel secondo luogo, la quantità de gli spazii apparenti secondo i quali le macchie medesime mostrano di andarsi movendo di

15. maggiore, ed altre minore, s —