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Pagina:Le opere di Galileo Galilei V.djvu/107


intorno alle macchie solari ecc. 107

lor parti, verrebbe più o meno impedito lo splendor terrestre; onde esse dove più e dove meno oscure apparirebbono; vedrebbonsene or molte, or poche, ora allargarsi, ora ristringersi; e se la Terra in se stessa si rivolgesse, quelle ancora il suo moto seguirebbono; e per esser di non molta profondità rispetto all’ampiezza secondo la quale comunemente elle si distendono, quelle che nel mezzo dell’emisfero veduto apparirebbono molto larghe, venendo verso l’estremità parrebbono ristringersi: ed in somma accidente alcuno non credo che si scorgesse, che simile non si vegga nelle macchie solari. Ma porlo che la Terra è oscura, e l’illuminazione viene dal lume esterno del Sole, se ora potesse da lontanissimo luogo esser veduta, non si vedrebbe assolutamente in lei negrezza o macchia alcuna cagionata dallo spargimento delle nugole, perchè queste ancora riceverebbono e refletterebbono il lume del Sole. Della mutazion poi di figura, della irregolarità e della dispari densità, prendane V.S. questi due essempli.[Osservazioni delle mutazioni di densità e figura delle macchie e sua irregolarità.]

La macchia A, che il dì 5 d’Aprile passato, nel tramontar del Sole, si vedeva tenuissima e poco oscura, il giorno seguente si vidde, pur nel tramontar del Sole, come la macchia B cresciuta in scurità e mutata di figura, ed il giorno settimo fu simile alla figura C, e la positura loro fu sempre lontana dalla circonferenza del Sole.

Il giorno 26 dell’istesso mese, nel tramontar del Sole, cominciò ad apparir nella parte suprema della sua circonferenza una macchia simile alla D; la quale il giorno 28 era come la E, il 29 come la F, il 30 come la G, il primo di Maggio come la H, il 3° come la L: e furon le mutazioni delle macchie F, G, H, L fatte assai lontane dalla circonferenza del Sole, sì che l’esser diversamente vedute (il che appresso alla circonferenza, mediante lo sfuggimento della superficie globosa, fa gran diversità) non poteva cagionar tanta mutazione d’aspetto.

2-3. ora molte, or poche, or allargarsi, s — 17. dua, B, s — 30. il 3 come la L,s — 35. caggionar, s —