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contro il moto della terra. 255


di Epiteto in vedere Euclide e Tolomeo, non possono intendere il Copernico, per disputare, se egli, insieme con quelli antichi contro di cui disputò Aristotele e gli convinse, abbiano detto cosa che verisimil sia, o no. Imperciò che niuno è che non conosca, che queste son leggierezze e modi di fuggire la disputa virtuosa, per non essere scoperti più loquaci che intendenti. E chi non sa, che è necessario più l’essere filosofo che matematico, e sapere più della prima scienza che della seconda, per poter rettamente giudicare, se queste teoriche e matematiche demostrazioni si possono applicare convenevolmente alla materia, al luogo e al moto, poi che alla filosofia naturale appartiene il giudicare di tutte e tre queste cose, e non alla matematica, che astrae da esse qualità naturali? Altramente io non dubito punto, che molte conchiusioni possan fare i matematici di figure imaginate disegnate in aria e in carta, e astratte dalla materia, che, poste in pratica e applicate a’ corpi naturali, avranno dell’impossibile: e pure è forza, in proposito nostro, considerarle in concreto e non in astratto, perchè altrimente si potrebbe dire con Aristotele in mathematicis non est bonitas, perchè abstrahunt a materia,[3 Met., p.p., q.s., a 3 ad 4.] motu et fine, dice S. Tommaso. Questi corpi e questa materia e moto naturale a cui si deono applicare queste matematiche demostrazioni, perchè hanno repugnanza fra di loro, secondo la naturale filosofia e secondo la stessa verità, han fatto fin ora credere a’ Tolomei, agli Alfonsi e a tutti i più famosi matematici, che la Terra sia nel centro del Mondo immobilmente locata come grave, e che il Sole, fisso nel quarto Cielo, si volga intorno d’essa, sì come il senso ancora ne dimostra. Quale architetto mai messe in atto alcuno edificio fabbricato nel suo intelletto, che prima non esaminasse la* materia di che far si dovea, e ’l sito che fusse luogo proporzionato d’esso? Filosofi, adunque, primieramente e’ si esamini, se la Terra, subietto di questa machina Copernica, è capace materia d’essa, o no; e poi si ricerchi, se le matematiche invenzioni abbiano faccia di verità, sì che inconvenevolezza veruna in cotali teoriche non apportino: nelle cui disputazioni si vedrà, se, per quanto a questa materia s’aspetta, gli Euclidi, i Tolomei e i Copernici saranno da noi stati esaminati e a sufiicienza pienamente intesi.

1. Primieramente: che mai, per lor fé, risponderanno i Copernici, che tengon muoversi la Terra, a questo argomento fondato nell’esperienza?

Una artiglieria volta con la bocca verso oriente, secondo il corso della Terra, dandoli fuoco, manderà la palla poco spazio lontana: poiché, mentre la palla è fuora sospesa nell’aria, la Terra porterà con tanta velocità l’artiglieria dietro a essa palla, che avanti la sua caduta sarà dall’artiglieria raggiunta1. E se l’ar-

  1. meglio era dire, che la non si potrebbe scaricare, perchè la Terra porta l’artiglieria dietro alla palla: ed è meraviglia che altri possa orinare, correndo noi così velocemente dietro all’orina; o almanco ci doveremmo orinare giù per le ginocchia.