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Avvertimento. 11


portanza di nessuna specie, non ci sembrano meritevoli di esser notati a pie di pagina, ma da relegarsi, e non tutti, nelle note di questo Avvertimento1.

L’annunzio delle scoperte celesti di Galileo, se aveva da un lato mosso l’ammirazione di alcuni studiosi, non aveva mancato di sollevare dall’altro una fierissima opposizione, della quale con assai poca competenza si fece interprete anzitutto un boemo, Martino Horky. Noi abbiamo stimato opportuno di riprodurre (sebbene omessa nelle precedenti edizioni delle opere di Galileo) la Peregrinatio contra Nuncium Sidereum dell’Horky2, tanto più essendo talmente rara, che, nonostante le ricerche fattene in tutte le principali biblioteche d’Europa, non ci riuscì di trovarne se non un solo esemplare nell’Ambrosiana. Nella quale riproduzione conserviamo anche i grossolani errori della stampa; poiché non ci parvero da imputare al tipografo, ma al boemo detrattore di Galileo, altrettanto burbanzoso, quanto cattivo scienziato e latinista pessimo3.

Da questa scrittura contro Galileo non distacchiamo le difese che in favore di lui pubblicarono Giovanni Wodderborn4 e Giovann’Antonio Roffeni5; delle quali la prima ristampiamo dall’edizione originale di Padova6, la seconda dall’edizione di Bologna, collazionata sopra un esemplare autografo che si conserva fra i Mss. Galileiani, Par. III, T. VII, car. 71 e seg.7 Tra la Confutatio del Wodderborn e l’Epistola Apologetica del Roffeni inseriamo poi, secondo il posto che cronologicamente le spetta, la Narratio de observatis a se quatuor Iovis satellitibus erronibus del Keplero, con cui il matematico cesareo dava notizia delle osservazioni da lui fatte per dieci giorni, dal 30 agosto 1610 in appresso, dei pianeti Medicei, mediante un cannocchiale mandato da Galileo all’Elettore di Colonia. Riproduciamo questo documento importantissimo dall’edizione originale8.

  1. Nella Dissertato ne trovammo uno solo: quorum invece di quarum, a pag. 116, lin. 34.
  2. Martini Horky a Lochovic Brevissima Peregrinatio contra Nuncium Sidereum etc. Excusum Mutinae M. DC. X, apud Iulianum Cassianum impensis ipsius Auctoris.
  3. Senza contare i falsi o strani costrutti, notiamo queste sgrammaticature: a pag. 142, lin. 17, agricoli; e a pag. 144, lin. 19, parturibat.
  4. Quatuor problematum quae Martinus Horky contra Nuntium Sidereum de quatuor planetis novis disputanda proposuit Confutatio per Ioannem Wodderbornium Scotobritannum. Patavii, ex typographia Petri Marinelli. M. DC. X.
  5. Epistola Apologetica contra caecam Peregrinationem euiusdam furiosi Martini, cognomine Horkij editam adversus nuntium sidereum etc. Bononiae, Apud Haeredes Ioannis Rossij. MDCXI. Non vogliamo passare sotto silenzio che nell’esemplare di questa Epistola esistente nel volume miscellaneo della Biblioteca Universitaria di Bologna segnato «A.V. Tab. 1, D. 1, Vol.319», già appartenuto a Giovanni Antonio Magini, sotto la firma dell’Autore «Io. Antonius Roffenus» si legge di mano del Magini: «Sed auctor verus fuit Maginus». I documenti per verità tenderebbero a provare che la scrittura sia del Roffeni: ma non possiamo escludere che qualche parte vi abbia avuta anche il Magini.
  6. In questa scrittura avemmo occasione di correggere un solo errore di stampa, a pag. 163, lin. 38: Sofronisi invece di Sophronisci.
  7. Nella riproduzione del testo abbiamo corretto soltanto alcune difformità tipografiche attinenti al nome di Galileo e alle parole perspicillium e conspicillium.
  8. Joannis Kepleri S. Caes. Maiest. Mathematici Narratio de observatis a se quatuor Iovis satellitibus erronibus etc., Francofurti, sumptibus Zachariae Palthenii D. M.DC.XI. Anche qui ci occorse di correggere un errore di stampa, a pag. 185, lin. 26: quae invece di qui. Dobbiamo poi notare, che nel secondo pentametro del VI epigramma sovrabbonda al senso ed al metro la parola Pragae, che non ci credemmo tuttavia autorizzati ad espungere.