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AVVERTIMENTO.




Due sono i Trattati di Galileo intorno alle Fortificazioni od all’Architettura militare, che dir si voglia1 e di nessuno è pervenuto l’autografo sino a noi. L’uno rappresenta, a parer nostro, un sunto delle pubbliche lezioni tenute dall’Autore nello Studio di Padova durante il primo anno del suo insegnamento, 1502-1593: l’altro fu, come per ogni rispetto ci sembra verosimile, steso da Galileo per uso del suo insegnamento privato; perciocchè è ben noto che, oltre a tenere intorno a questa e ad altre materie lezioni particolari, egli ne rilasciava copie manoscritte ai suoi uditori, ed anzi per la trascrizione di esse ebbe durante alcun tempo presso di sò e a’ suoi stipendi un amanuense2.

Il primo de’ due Trattati, e, il nostro avviso, il più antico, ci fu conservato in due manoscritti, già appartenuti alla famosa biblioteca di Giovanni Vincenzio Pinelli in Padova, ed attualmente nell’Ambrosiana di Milano: l’uno, che chiameremo A, con la segnatura D. 328 Inf.; l’altro, che indichiamo con B, segnato D. 296 Inf. Ambedue questi codici sono della fine del secolo XVI o del principio del XVII3; ed in B, tra più mani che s’alternano, quasi di diversi amanuensi che si succedessero nella copia, s’incontra anche quella di G. V. Pinelli,

  1. Il cod. 483 del principe D. Baldasserre Boncompagni di Roma, scritto nella prima metà del secolo XVII, e che porta sul dorso il titolo, di mano sincrona, «Miscellanea di coso fisiche non stampato del Galielo & altri», contiene, insieme con alcuno scritture galileiane, le quali furono date alla luce soltanto nel presente secolo, un trattatello, anepigrafo o adespoto, di Fortificazioni (car. 53-64), o, d’altra mano, parte di una Introdutione allo Fortificationi» (car. 68-77), poro adespota: ma nè l’una nè l’altra di questo scritture, che sono diverse dai due Trattati qui da noi pubblicati, appartengono a Galileo.
  2. Biblioteca Nazionale di Firenze, Mas. Galileiani, Par. III, Tomo IV, car. 81 r. — Cfr. Galileo Galilei e lo Studio di Padova per Antonio Favaro. Vol. I, pag. 209; Vol. II, pag. 175. Fironze, Successori Lo Monnier, 1883.
  3. Nel cod. A, di fronte al titolo «Breve Trattato ecc.» (cfr, pag. 23), si legge sul margine, in inchiostro rosso, la data «25 maggio 1593», la qualo sembra aggiunta, insieme col detto titolo, da mano diversa, ma sincrona a quella che esemplò il testo; sia poi che essa data si riferisca al lavoro stesso dell’Autore, ovvero alla trascrizione cho ne fu fatta nel codice.