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Pagina:Le odi di Anacreonte e di Saffo.djvu/155


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Ahi che su quella sponda
     Lo sposo estinto un dì
     Vide... lanciossi... e l’onda
     20In morte ancor gli unì!

Ma poichè l’onde avare
     Son sempre, e il mar crudel,
     Giove gli tolse al mare
     24E gli commise al ciel.

Bice, dal flutto infido
     S’io non ritorno a te,
     Non t’accostare al lido,
     28Nè chiedermi perchè.

Nè al mio destino avvinta,
     Nè sotto un altro vel,
     Meco ti bramo estinta,
     32O il mar nè accolga o il ciel.