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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, VII-VIII.djvu/569


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perchè con lui le percosse di solito precedevano le parole. Era ammogliato con una vezzosa giovane dalla quale non aveva avuto figliuoli. Un giorno essendosi l’emiro, nel tornare dal bagno, guardato in uno specchio, scoprì per la prima volta alcuni peli grigi nella sua barba; tale scoperta gli fe’ fare una quantità di riflessioni, e quando nello stesso giorno andò al divano, e vide i colleghi accompagnati da uno o due figliuoli, rimase afflittissimo di non averne.

Tornato a casa, colmò di rimproveri la moglie. — Tutte le prove che ti do,» le disse, «dell’amor mio, sono inutili; non se ne vedono uscire altri segni come da un pezzo di legno. — Dio è testimonio,» rispos’ella, «che non è mancanza mia, ma bensì di te, che sei un mulo impotente1. Guardati soltanto il mento grigiastro; non è certo di prospero augurio quando si vogliano aver figliuoli. — Vedremo,» disse Hassan; «preparati a’ miei amplessi al mio ritorno. — Benissimo,» rispose quella; «corro ad acconciarmi de’ miei più splendidi ornamenti.» Allora ritiraronsi l’uno e l’altra, malcontenti d’esser venuti a parole sì offensive. «Delileb, la quale dalla strada aveva udita la conclusione del loro colloquio, disse tra sè; — Ci sarebbe un bellissimo colpo da tentare se potessi impadro-

  1. La legge rigorosa che ci siamo imposta di non allontanarci dal testo, ha potuto solo indurci a conservare quest’espressione grossolana che dà un’idea poco favorevole della decenza delle dame arabe, alle quali sembra che si possa applicare ciò che dice Scott Waring delle donne persiane nel passo seguente: «Le Persiane, al pari delle donne dell’India, sono sprovviste d’ogni delicatezza: il linguaggio loro è spesso d'una sconcezza ributtante; non esitano mai ad esprimersi dinanzi agli uomini colla licenza medesima come potrebbero fare tra esse; i rimproveri, le ingiurie loro sono disgustose, della più sucida sconcezza: l'immaginazione non può concepire, la lingua non esprimere immagini più indecenti, più grossolane, più infami.»