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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, VII-VIII.djvu/33


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un abusarne?» Allora ella mi porse la destra, e guardandomi nel tempo stesso con un viso pieno di dolcezza e d’attrative, mi passò la manca intorno al collo, dicendo: — Voi mi piacete, io v’adoro; ma siate sempre moderato con me.

«Indi ci si recarono vini squisiti e dilicati cibi; le coppe cristalline somigliavano a narcisi, e si fecero girare, animando così la gioia in tutti i cuori delle giovani bellezze che circondavano la regina, le quali, copertesi di preziosi cafetani, formarono svariate coppie di danze e canti, mentre; le suonatrici eseguivano deliziosi concerti. Le bella schiave si ritirarono, poscia a parte, per fruire di qualche riposo, dopo quelle scene che ne avevano infiammati i sensi e turbata quasi la ragione.

«La principessa, rimasta sola con me, mi prodigò mille baci, rianimando così con quelle carezze le mie speranze: mi gettai a’ di lei piedi, ed abbracciatili teneramente, accompagnai le tacite proteste d’amore de’ più ardenti sospiri: infine, non potendo più trattenermi, ruppi il silenzio. Ah!» le dissi con furibondo trasporto, «se potessi bella regina, mettere cuore contro cuore, anima contr’anima» se potessi insomma adorar liberamente tutti i vostri vezzi, se....

«Avrei detto di più; ma ella m’interruppe» È così, ingrato,» disse, «che mantenete le vostre promesse, e corrispondete al modo con cui vi distinguo? Quale fede posso avere in voi? è questa la prova della vostra ritenutezza ed obbedienza? Vi ho scelto per essermi amico, vi colmai d’attenzioni e di compiacenze; eppure siete tanto crudele da voler attentare al mio onore? I miei baci e le carezze mie non vi bastano forse? —

«Io tosto le risposi: — Beltà impareggiabile, mirate il tristo stato in cui mi riduce il fuoco che mi