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recavansi da lei in pellegrinaggio, tanto era grande la sua riputazione di santità.

«Ma è omai tempo di tornare al di lei sposo. Avendo il buon cadì finito il santo suo viaggio alla Mecca, dove aveva passato un anno intero a visitare quei venerati luoghi, ritornò a Bagdad. Ma chi dirà la sua disperazione quando seppe che la moglie, presso alla quale tornava ebbro d’amore e di gioia, avea violata la fede coniugale, e che suo fratello, non potendo sopportare il disonore della famiglia, abbandonata la città, non se n’era più inteso parlare! Quella terribile notizia lo colpì in guisa, che prese la risoluzione di abbracciare la vita religiosa ed errante, e d’andar di città in città, di paese in paese a visitare le persone famose per pietà e virtù. Viaggiò due anni, durante i quali percorse molti regni. Infine, udì parlare della santa religiosa del paese straniero, e lungi dal sospettare che quella rispettabile donna gli appartenesse sì davvicino, diresse i passi verso la città dov’ella abitava, sperando ricavare gran frutto dal pio suo colloquio e dalle sue preghiere.

«Cammin facendo, il cadì incontrò il perfido fratello, il quale, pentito della rea sua condotta, erasi fatto mendicante, ed andava, confessando i suoi peccati, a cercarne l’assoluzione nelle orazioni della religiosa donna, la cui fama estendeasi tanto lontano. Il tempo, e soprattutto gli abiti, poichè i due fratelli vestivano da dervis, impedirono che si riconoscessero; ma nondimeno, entrati in discorso, e vedendo che recavansi ambedue al medesimo sito, convennero di far insieme la via. Dopo alcuni giorni di cammino incontrarono un conduttore di camelli che viaggiava alla medesima volta e nello stesso scopo, il quale confessò loro, che essendosi reso colpevole d’un atroce misfatto, la cui memoria gli lacerava la co-