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proteste della vecchia e dalle istanze della fanciulla, finì coll’acconsentire.

«Si vestì la giovanotta degli abiti più eleganti, ed uscita in compagnia della vecchia, attraversarono più vie, e giunsero alla casa del favorito del principe, il quale, colla più viva impazienza, attendeva l’esito dell’iniqua negoziazione. Or si giudichi dello sbalordimento della donzella quando si vide nelle stanze d’un uomo che a gran pena contener poteva i trasporti della propria gioia! Primo suo sentimento fu il terrore; ma siccome possedeve molta presenza di spirito, nascose il suo turbamento, e non pensò che ai mezzi di fuggire. Sedette però, e volti gli occhi intorno, affettando aria ridente, disse al seduttore: — Di solito, quando un amante traesi in casa la sua diletta, si usa di farle imbandire una buona refezione, non essendo l’amore nemico dei banchetti. Se bramate adunque ch’io passi la sera con voi, andate a prendere squisiti rinfreschi, affinchè intiera sia la festa. Attenderò colla mia cara madre il vostro ritorno. —

«Lieto di tal ordine, il favorito affrettosi ad obbedire, ed uscì di casa per andar ad ordinare un magnifico banchetto. Appena fu partito, la giovane chiuse a chiave la porta, e volse molti ringraziamenti alla vecchia, perchè le avesse fatto conoscere un uomo sì gradevole. Delusane così la vigilanza, si mise a passeggiare per l’appartamento, pensando al mezzo di evadersi. D’improvviso vede in un canto una scimitarra; tosto l’impugna, e colpita di tutta forza la vecchia, la stende esanime al suolo. Scorgendo quindi un ricco abito che soleva portare il favorito allorchè andava a far la corte al sultano, ne fece un involto, e lo portò seco per valersene di prova, correndo subito a casa, ov’ebbe la buona sorte di giungere senza alcun sinistro. La madre, ve-