Apri il menu principale

Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/453


47


kaf si trova nell’isola Nera, e dovete attraversarne sei prima di giungere a lui; Racascik è nell’isola Bianca che scorgesi di qui. — Voglio attaccarlo subito,» disse Habib. — La cosa è fattibile, ma è d’uopo usare nuovi mezzi. — Saranno facili da trovare,» soggiunse l’eroe; «qui mi trovo in mezzo ad un incanto, del quale debbo i dovuti ringraziamenti alla bontà di Alabus od a quella di Dorrat Algoase: ma dove son io? — Sulla medesima rupe su cui vi addormentaste; abbiamo procurato di rendervi il sito più comodo. — Ve ne ringrazio,» disse Habib; «mi pare che il vostro potere si fondi su magie di più d’una specie; ma se mi continuate il favor vostro, non si potrebbe far uso della meno potente di tutte, per trasformare questo padiglione in una barca, che mi trasportasse subito nell’isola dove comanda il nemico della regina Dorrat Algoase?

«— Cavaliere,» rispose la prima delle ninfe, «sebbene siamo tre sorelle figlie di geni, e geni noi pure, non vi sono qui magie, nè incantesimi. Questo padiglione e questo banchetto frugale non sono dovuti che a naturalissime cure; le fatiche che avete sostenute, quelle che sopportaste dalla vostra partenza dall’Arabia, debbono aver esaurite le vostre forze; usate con fiducia de’ cibi che mani amiche vi hanno preparati. Nè potrete sospettare il nostro zelo, quando sappiate che vendicando la nostra regina dalla tirannide di Racascik, farete per noi ancor più, che se ci aveste restituito libertà e riposo... Ma cesserò di favellare, se ricusate di toccar i cibi che vi offriamo. —

«Si arrese Habib a quelle istanze, e la figlia dell’acque continuò:

«— Dacchè Abarikaf ebbe condotto a compimento il suo attentato, soffiando la rivolta in tutte le province dipendenti da Dorrat Algoase, diede il comando del-