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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/434


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l’intera natura. Prima di andar ad occupare il proprio posto vicino al profeta per eccellenza, sotterrò qui i suoi tesori per sottrarli all’avidità temeraria dell’uomo, che non trova godimento se non negli abusi. Qui stanno in deposito le armi colle quali ei combattè gli uomini e gli spiriti ribelli. Alatros, avo di Dorrai Algoase, io ed i geni d’Eblis sentimmo di buon’ora la nostra inferiorità, e ci sommettemmo senza resistenza. Altri furono men saggi, e le carceri che li chiudono non sono di qua lontane. Il tremendo Abarikaf, che dovete combattere, e gran numero d’altri ribelli, involaronsi alla schiavitù mediante la fuga, l’astuzia, ed anche colla forza.

«Essi ora sono padroni della maggior parte dei domini della giovane regina che voi siete destinato a liberare. Abarikaf ha sollevate sei isole, la Nera per la prima, la Bianca, la Gialla, la Verde, la Rossa e l’Azzurra; Dorrai Algoasesta rinchiusa in Medinazilbalor, sua capitale, col fedele di lei visir, ed è il solo paese che abbia potuto salvare dalle imprese del ribelle, il quale aveva riunito dall’abisso dei mari una legione di spiriti malcontenti. Gli scellerati tiranneggiano le sei isole, facendosi trastullo dei popoli, o stringono di rigoroso assedio la regina, la quale invoca di continuo il liberatore annunziatole dai destini, che siete voi quello.

«Sinora, mio caro Habib, avete spiegata una fermezza costante; usaste con coraggio le vostre forze contro le bestie feroci; nè ostacoli, nè privazioni scossero il vostro valore. L’occhio che vigilava su voi, v’ha soccorso quando più nulla potevate da per voi solo. Allorchè il roc vi è venuto incontro, vi restavano ancora da traversare cinque monti di ghiaccio prima di giungere alla sommità del Caucaso, che scorgeste a dugento leghe di distanza. Ma d’un altro genere sono i pericoli che ora v’attendono. Non avete più forze da oppor loro; è colla calma del