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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/423


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NOTTE CDLXXI

— Finalmente la carovana si pose in cammino; in breve Habib trovasi nel centro dei deserti, in mezzo a privazioni d’ogni sorta, provando i rigori della sete e della fame. Tratto tratto, il caso gli presenta alcuni frutti selvatici ed il corso di qualche lontana sorgente; questi piccoli aiuti gli fanno dimenticare le privazioni che soffre. Ma i guerrieri che accompagnano il principe non sono nè amanti, nè eroi; due mesi di fatiche cominciano a stancarli. Moderate furono le prime loro querele. Una combinazione felice fece incontrare un sito abitato da pastori, dove trovarono un po’ di latte col quale empiscono alcuni otri. Stimò Habib che quel soccorso inaspettato dovesse rianimare il coraggio de’ compagni e dissiparne il malumore; ma quelli, convinti esser impossibile di giungere sino al Caucaso senza esporsi a perire di fame e di stento, rivolsero al principe le loro osservazioni in proposito.

«— Credeva,» rispos’egli, «che mio padre mi avesse fatto accompagnare da uomini; ma m’avveggo che siete donne in corazza, nè abuserò della debolezza del vostro sesso. Tuttavia voglio farvi osservare che siete già venuti troppo innanzi per esporvi a retrocedere senza pericolo; ma poichè voi giudicate i perigli ch’io mi accingo ad incorrere più difficili a superare, datemi la mia parte del tesoro che mio padre v’ha confidato; portate con voi i