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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/415


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ed amano ugualmente la loro regina. Ella ha due visiri, uno della stirpe dei geni, l’altro di quella degli uomini, i quali fanno ambedue giustizia ai loro simili. Vari geni ricercano ardentemente la mano della regina; ma la vostra rinomanza e le vostre gesta le hanno ispirato per voi l’amore più ardente. Ella sa bene che molti ostacoli s’oppongono a tal unione, e che anzi tutto bisogna conquistare le armi dei gran Salomone, celate nelle caverne del Caucaso; ma spera che ne trionferete col vostro coraggio, e che non dubiterete d’abbandonare la famiglia e la patria, per cercare i luoghi ov’ella risiede.— «Quel discorso intenerì il cuore del principe, ne infiammò il coraggio, e pregò il maestro a fargli meglio conoscere la donna che sola poteva formare ormai la sua felicità. Alabus acconsentì, e gli raccontò di tal modo la storia di Dorrat Algoase:


STORIA

DEL RE SAPOR, SOVRANO DELLE ISOLE BELLOR, DI CAMAR ALZEMAN, FIGLIA DEL GENIO ALATROS E DI DORRAT ALGOASE.

«— Il re Sapor, il cui impero estendevasi sulle isole Bellor, era il più potente dei monarchi che regnavano all’estremità del mare e dell’Oriente. Benchè avesse congiunta successivamente la propria sorte a quella di molte principesse, nessuna l’avea reso padre. Codesto pensiero l’affliggeva, e sovente diceva fra sè:

— Che cosa diverrà fra poco questo potere acquistato