Apri il menu principale

Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/21


9


trovasse la freccia, malgrado le rimostranze fatte al sultano, non lasciò questi di giudicare in favore del principe Alì. Dati adunque gli ordini pei preparativi della solennità delle nozze, pochi giorni dopo queste si celebrarono con grandissima magnificenza.»


NOTTE CD


Il mattino seguente, la sultana delle Indie, proseguendo il racconto:

— Sire, il principe Hussain non onorò le feste della propria presenza. La sua passione per la principessa Nuronnihar essendo sincera e vivissima, non si sentì forza bastevole per sopportar con pazienza la mortificazione di vederla passare nelle braccia di Alì, il quale, diceva egli, non la meritava meglio, nè l’amava con maggior affetto di lui. Ne provò anzi un dispiacere così sensibile che abbandonò la corte, e rinunziò ai diritto di succedere alla corona per andare a farsi dervis, e mettersi sotto la disciplina d’un famoso sceik, il quale godeva d’altissima riputazione di condurre vita esemplare, ed avea stabilito il domicilio, insieme a’ numerosi suoi discepoli, in un’amena solitudine.

«Nè Ahmed, pei motivi medesimi del principe Hussain, volle neppur egli assistere alle nozze di Alì con Nuronnihar, ma non rinunziò al mondo come lui. Non potendo comprendere come la freccia da lui scoccata, fosse, per così dire, divenuta invisibile, si sottrasse alla sua gente, e risoluto di cercarla onde non aver nulla a rimproverarsi, recossi al sito dov’erano state raccolte quello dei principi Hussain ed Alì,