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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/14


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per certo che voi vi siate, al par di me, ricordati del motivo precipuo che ne ha indotti ad intraprenderli, non ci nascondiamo ciò che recato ne abbiamo, e mostrandocelo, rendiamoci anticipata giustizia, e vediamo a chi il sultano nostro padre potrà aggiudicare la preferenza.

«Per dare intanto l’esempio,» continuò Hussain, «vi dirò che la rarità riportata dal mio viaggio al regno di Bisnagar, è il tappeto su cui mi trovo seduto: comune e senz’alcuna apparenza qual lo vedete, allorchè vi avrò dichiarata la sua virtù, tanta maggior meraviglia sarà la vostra, non avendo voi certo inteso mai nulla di simile; ora ne converrete. In fatti, quale esso vi sembra, sedendovi sopra, quanti noi siamo, se si desidera venire trasportati in alcun luogo, per lontano che possa essere, quasi nello stesso momento si viene a trovarsi nel sito bramato. Ne ho fatta la prova prima di pagare le quaranta borse che mi è costato, senza dolermene; e quand’ebbi soddisfatto pienamente alla mia curiosità di vedere la corte ed il regno di Bisnagar, e volli qui tornare, non mi servii d’altro veicolo fuor di questo tappeto maraviglioso per ricondurmi qui, io ed il mio servo, che può dire quanto tempo abbia messo a giungervi. Ve ne mostrerò l’effetto ad entrambi allorchè crederete opportuno. Frattanto aspetto mi diciate se ciò che portaste possa entrare in competenza col mio tappeto. —

«Avendo qui Hussain finito di esaltare l’eccellenza del suo acquisto, Alì gli rivolse in questi termini il discorso: — Fratello,» disse, «bisogna confessare che il tappeto vostro è una delle cose più straordinarie che si possano immaginare, se ha, come non voglio dubitarne, la proprietà che dite. Ma confesserete vi possono essere altre cose, non dico vie più, ma almeno, altrettanto maravigliose in un altro genere; e per terrene convinto, il tubo d’avorio che qui