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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/799


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di teneri figliuoletti, si è finalmente risolta a porlo all’incanto, per mettere in maggior agio se e la sua famiglia. —

«Mentre il gridatore informava il giovane delle virtù del pomo artifiziale, parecchie persone, fermatesi e circondandoli, confermarono per la maggior parte tutto il bene ch’ei ne diceva; ed, avendo uno di coloro dichiarato d’avere un amico si pericolosamente infermo che disperavasi della sua vita, ed esser quella un’occasione favorevole per mostrarne al principe la prova, questi soggiunse al banditore che ne avrebbe date quaranta borse se, facendoglielo annasare, guariva l’infermo.

«Il sensale, avendo ordine di venderlo appunto a tal prezzo: — Signore,» disse ad Ahmed, «andiamo a fare l’esperienza, ed il pomo sarà vostro; lo dico con tanta maggior fiducia, ch’è indubitabile esso non farà meno questa volta il suo effetto di tutte le altre in cui venne adoperato per far retrocedere dalle porte della morte tanti ammalati della cui vita omai disperavasi. —

«L’esperimento riuscì felicemente, ed il principe, pagate le quaranta borse al banditore che gli consegnò il pomo artificiale, aspettò impaziente la partenza, della prima carovana per tornare alle Indie, passando frattanto il tempo a vedere in Samarcanda e nei contorni tutte le cose degne di curiosità, ed in ispecial guisa la valle di Sogda, così chiamata dal fiume dello stesso nome che la bagna, e che gli Arabi riconoscono per uno de’ quattro paradisi dell’universo, per la bellezza delle campagne e de’ giardini, adorni di palagi, per la sua fertilità in ogni sorta di frutti, e le delizie onde vi si gode nella bella stagione.

«Finalmente Ahmed, non perdendo l’occasione della prima carovana che prese la via dell’Indie, partì, e ad onta degl’incomodi inevitabili d’un lungo viag-