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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/784


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diate a viaggiare tutti separatamente in paesi diversi, di modo che non vi possiate incontrare; ed essendovi noto quant’io sia curioso di tutto ciò che passar possa per raro e singolare, prometto mia nipote in consorte a chi di voi mi porterà la rarità più straordinaria. In tal guisa, siccome il caso farà che voi medesimi giudichiate della singolarità delle cose che avrete portate, col paragone che sarete in grado d’istituirne, non troverete difficoltà a farvi giustizia, cedendo la preferenza a chi di voi se la sarà meritata.

Per le spese di viaggio e l’acquisto della rarità in discorso, darò a ciascheduno una somma eguale, conveniente alla vostra nascita, ma che però non impiegherete in ispese di comitiva, nè d’equipaggio, le quali, facendovi conoscere per quelli che siete, vi priverebbero della libertà di cui avete bisogno non solo per raggiungere lo scopo che vi proponete, ma eziandio per meglio osservare le cose che meriteranno la vostra attenzione, ed infine per ricavarne un profitto maggiore.»


NOTTE CCCXCIV


— Siccome i tre principi erano sempre stati obbedienti ai voleri del padre, e ciascuno dal canto suo lusingavasi che la fortuna fosse per essergli favorevole, somministrandogli l’occasione di pervenire al possesso di Nuronnihar, gli dichiararono di essere pronti ad obbedire. Il sultano fe’ contare loro senza indugio la somma promessa, e nel medesimo giorno essi diedero mano ai preparativi del viaggio, prendendo inoltre commiato dal sultano per poter trovarsi