Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/490


76


niera avesse ottenuto udienza prima di tutti gli altri, il che era cagione che fosse tornata così presto; le precauzioni prese per fare al monarca, senza che se ne offendesse, la proposta del matrimonio della principessa Badrulbudur con lui, e la risposta favorevole datale di propria bocca dal sultano. Soggiunse, che da quanto arguir poteva dai contrassegni esternati da questi, il regalo, sopra ogni altra cosa, aveva fatto sul di lui spirito un potente effetto per determinarlo alla favorevole risposta ch’essa gli recava. — Me l’aspettava tanto meno,» soggiunse, «perchè il gran visir avevagli parlato all’orecchio prima ch’ei me la facesse, ed io temeva non lo stornasse dalla buona volontà che aver poteva per voi. —

«Aladino, udendo quella notizia, si reputò il più felice de’ mortali; ringraziò la madre di tutti gl’incomodi sofferti nella prosecuzione d’un affare, la cui felice riuscita tanto importava al suo riposo, e quantunque, nell’impazienza in cui era di godere dell’oggetto della sua passione, tre mesi gli sembrassero d’estrema lunghezza, si dispose nondimeno ad aspettare con docilità, fondato sulla parola del sultano, cui risguardava come irrevocabile. Mentr’egli contava dunque non solo le ore, i giorni e le settimane, ma perfino i momenti, attendendo che il termine passasse, erano scorsi circa due mesi, quando la madre, volendo una sera accendere il lume, si avvide di non aver più olio in casa. Uscì per andarne a comprare, ed inoltrandosi nella città, vide che tutto vi era in festa. In fatti, le botteghe, invece di essere chiuse, erano tutte aperte; si stava adornandole di fiori, vi si preparavano illuminazioni, e ciascuno gareggiava a chi la farebbe con maggior pompa e magnificenza per dimostrare il proprio zelo: tutti, in una parola, davano dimostrazioni di gioia e di allegrezza. Anche le vie erano ingombre d’officiali