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Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/137


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«Alcuni giorni dopo, Saleh dichiarò al re di Persia che la regina sua madre, le principesse sue cugine ed egli medesimo non avrebbero avuto maggior diletto che di passare la loro vita alla sua corte; ma che, essendo già molto tempo che trovavansi assenti dal regno, e la loro presenza eravi necessaria, lo pregavano a voler permettere che si accommiatassero da lui e dalla principessa Gulnara. Il re di Persia dimostrò loro gran dispiacere perchè non fosse in poter suo di rendere ad essi la medesima cortesia, andando a visitarli ne’ loro stati. — Ma siccome sono persuaso,» soggiunse, «che non dimenticherete la regina Gulnara, e verrete di tempo in tempo a trovarla, spero che avrò l’onore di rivedervi più d’una volta. —

«V’ebbero molte lagrime sparse da una parte e dall’altra al momento della separazione. Il re Saleh fu il primo a partire; ma la regina sua madre e le cugine furono, per seguirlo, costrette a strapparsi in certo qual modo agli abbracciamenti di Gulnara, la quale non sapeva risolversi a lasciarle partire. Scomparsa che fu la real comitiva, il re di Persia non potè trattenersi dal dire alla regina: — Signora, avrei risguardato come un uomo che abusar volesse della mia credulità, chi avesse intrapreso di farmi credere per vere le maraviglie delle quali fui testimonio dal momento, in cui l’illustre vostra famiglia ha onorato di sua presenza il mio palazzo. Ma non posso smentire i miei occhi: me ne ricorderò per tutta la vita, e non cesserò di benedire il cielo perchè vi abbia indirizzata a me piuttosto che a qualunque altro principe. —

«Il principino Beder fu nudrito ed educato nel palazzo, sotto gli occhi del re e della regina di Persia, i quali lo videro crescere ed aumentare di bellezza con grandissima loro soddisfazione; egli ne