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Pagina:Le mille e una notti, 1852, I-II.djvu/202


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in più corti, cui somministra le pietre preziose delle quali hanno bisogno. Egli era già da molto tempo ammogliato senza aver prole, quando sognò avrebbe un figlio, la cui vita non sarebbe però di lunga durata; tal sogno lo afflisse oltremodo. Qualche giorno dopo, mia madre gli annunciò d’essere incinta, ed il tempo, in cui credeva d’aver concepito, accordavasi col giorno del sogno di mio padre. Scorsi nove mesi, mi diede alla luce, e gran gioia produsse in tutta la famiglia. Mio padre intanto, che aveva osservato esattamente il momento della mia nascita, consultò gli astrologi, i quali gli dissero: — Vostro figliuolo vivrà senza alcun sinistro fino all’età di quindici anni, ma allora arrischierà di perdere la vita, e sarà difficile che la scampi. Se tuttavia la sua buona sorte vuole che non perisca, allora vivrà a lungo. E ciò dipende che in quel tempo,» soggiunsero, «la statua equestre di bronzo, che sta sull’alto della montagna di calamità, verrà rovesciata in mare dal principe Agib, figliuolo del re Cassib, e gli astri annunciano che cinquanta giorni dopo vostro figlio sarà da quel principe ucciso.» Ora, siccome codesta predizione accordavasi col sogno di mio padre, ne rimase egli al sommo colpito e dolente; ma non lasciò per questo di prendersi cura della mia educazione fino al presente anno, decimoquinto dell’età mia. Seppe ieri, che da dieci giorni era stato il cavaliere di bronzo rovesciato in mare dal principe summenzionato, e tal nuova gli cagionò tanto terrore, che non è più riconoscibile. Sulla predizione degli astrologi, ha cercati i mezzi di deludere l’oroscopo e conservarmi in vita, ed è molto tempo che prese la precauzione di far costruire questo soggiorno, per tenermi qui nascosto cinquanta giorni quand’avesse inteso che fosse la statua rovesciata. È per ciò, che venuto in cognizione, come vi dissi, tal cosa essere già acca-