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mente ed eseguita con le mani intrepide, che ogni giorno, entro il bicchiere che riflette la gioia dell'iride, versano e portano alle labbra la bevanda venefica.

Tu verrai, sì... Ed io, oggi — benché ancora a mezzo cammino della meta, che mi sono imposta, — già mi figuro, anzi vedo, la sorpresa e l'angoscia del tuo cuore all'improvvisa chiamata. Ma tu verrai, perchè io ti dirò una parola unica, che comprenderai essere un comando, più che una preghiera — ed io, che sarò sola, avrò la carità della tua mano sopra i miei occhi, finalmente chiusi alla scena del mondo. Tu mi aiuterai a morire, Paola, perchè l' ultimo bacio di amore mi verrà dalle tue labbra, che non sanno la finzione — ed anche perchè tu accetterai l'incarico penoso ch'io ti confiderò in quell'ora ultima.


In questi non molti giorni, che ancora mi avanzano, io voglio scrivere alcune lettere. Saranno esse il mio testamento, perchè entro le loro