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Pagina:Le confessioni di un ottuagenario I.djvu/48


capitolo primo. 21

rinnovare le costituzioni della Patria del Friuli essendo molte per il lungo corso di tempo fatte impraticabili, altre dubbiose, molti i casi sopra i quali non era stato provvisto, etc. etc. E perchè in esse si tratta di effetti di giustizia che non solamente dalli giudici stessi deve esser ben conosciuta, ma da tutti etc. etc., si è risoluto di scrivere il presente libro di Costituzioni in lingua volgare nella più ampia e facil forma possibile, etc, etc. Per dar poi un principio che sia ben fondamentato a questa profittevole e lodevole opera, cominceremo colla prima costituzione. Si scordavano di chiarire motivo per cui la prima costituzione e non la seconda doveva essere buon fondamento a quella profittevole e lodevole opera. Ma forse sarà stata, perchè nella prima si statuiva intorno all’osservanza della religione cristiana, nonchè alle pratiche relative ai giudei ed alle bestemmie. Se anche queste ultime debbano annoverarsi fra gli oggetti commendabili e salutari che, secondo l’editore, stanno sempre di fronte alle leggi, io non potrei crederlo, anche prestando la fede più cieca all’ermeneutica dell’editore suddetto. Continuano poi gli Statuti a stabilire le Ferie introdotte in onore di Dio, e quelle introdotte per li necessarii bisogni degli uomini, perchè comodamente e senza alcuna distrazione si possa raccogliere quello che la terra produce irrigata dalla mano divina. Seguitano le disposizioni intorno ai nodari, sollecitatori, patrocinatori e avvocati; a proposito dei quali avendo osservato il legislatore, che le armi decorano e le lettere armano gli Stati, soggiunge che, essendo l’ufficio loro tanto nobile gli si devono anche applicare gli opportuni rimedii. Pare che l’attributo di nobile sia qui usato nell’insolito significato d’infermo o pericoloso. Succedono poi molti capitoli di regole processuali, nei quali al capitolo del testimonio falso si nota la savia disposizione che chi sarà convinto tale in causa civile debba cadere nella pena di 200 lire, o sia mutilato della lingua in caso d’insol-